Maria Pia, il campo da rugby tra sicurezza e allenamenti: Forza Italia incalza il Comune

Marco Tedde

I consiglieri chiedono chiarimenti sulle tribune, sulla foresteria e sugli spazi per l’Alguer Rugby. Gli atti comunali documentano l’affidamento provvisorio all’Amatori dal dicembre 2025.

Ad Alghero la discussione sul campo da rugby di Maria Pia riguarda ormai molto più della scelta del futuro gestore. Ci sono le condizioni delle tribune, le autorizzazioni della foresteria e la possibilità, per le società cittadine, di organizzare allenamenti e attività. Questioni che toccano chi frequenta l’impianto, dagli atleti alle famiglie che li accompagnano.

A riaprire il confronto sono i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini. Nella nota del 24 settembre richiamano il sopralluogo effettuato due giorni prima e chiedono risposte al sindaco Raimondo Cacciotto e alla Giunta. I rilievi tecnici sono quelli riferiti dai consiglieri: non è stato possibile consultare direttamente il verbale integrale.

«Il dato più clamoroso – sottolineano i consiglieri azzurri – è che mentre il Comune ha avviato un avviso per un partenariato pubblico-privato finalizzato alla riqualificazione e alla futura gestione del campo, il sopralluogo propedeutico alla stessa procedura certifica una situazione di grave criticità».

Il Comune ha effettivamente avviato la raccolta di proposte per ristrutturare e gestire il campo con investimenti privati. È questo, in concreto, il partenariato pubblico-privato previsto dall’avviso: chi propone l’intervento deve presentare anche un progetto di gestione sostenibile. La procedura, che prevede un sopralluogo obbligatorio, non costituisce ancora l’assegnazione dell’impianto.

Forza Italia chiede però di chiarire anzitutto le condizioni nelle quali il campo viene utilizzato oggi. Secondo la ricostruzione dei consiglieri, il verbale rileva l’assenza della certificazione di agibilità e dei verbali dei controlli periodici sugli impianti tecnologici, oltre alla necessità di interventi manutentivi e di regolarizzazione.

Sulle tribune viene indicata una differenza sostanziale: quella coperta avrebbe superato le verifiche di staticità, mentre quella scoperta non avrebbe superato la prova di carico, il controllo della risposta della struttura a pesi prestabiliti.

«È una situazione che richiede risposte immediate – affermano Tedde, Peru, Bardino e Ansini –. Vogliamo sapere quando è stata effettuata quella prova, quali prescrizioni ne siano derivate, se la tribuna sia stata utilizzata dopo l’esito negativo e quali provvedimenti abbia adottato il Comune per garantire la sicurezza di atleti, famiglie e spettatori».

La richiesta riguarda dunque anche ciò che sarebbe accaduto dopo la verifica: quali limitazioni siano state disposte e quali parti dell’impianto siano rimaste accessibili.

Un altro capitolo è la foresteria, gli alloggi annessi alla struttura sportiva. I consiglieri riferiscono di 24 posti letto e di locali destinati alla ristorazione e alla somministrazione di alimenti e bevande.

«Lo stesso verbale – ricordano i consiglieri di Forza Italia – registra le perplessità espresse dall’Alguer Rugby sulla regolarità edilizio-urbanistica e sulle destinazioni d’uso e chiede di verificare i titoli abilitativi e le autorizzazioni necessarie per la foresteria e per la somministrazione di alimenti e bevande. A questo punto il Comune deve spiegare chi gestisce oggi questi spazi, in forza di quale titolo e secondo quali condizioni».

La nota riferisce quindi dubbi e richieste di verifica sulle autorizzazioni, non un accertamento definitivo di abusi. Sulla disponibilità del campo da parte dell’Amatori Rugby, Forza Italia torna invece alla questione del titolo di utilizzo.

«Non siamo noi a dare qualificazioni giuridiche che spettano agli organi competenti – precisano gli esponenti di Forza Italia – ma è il Comune che deve chiarire quale sia oggi il titolo in forza del quale l’Amatori Rugby dispone dell’impianto, chi lo abbia autorizzato, per quanto tempo e a quali condizioni. Se dall’utilizzo senza titolo fossero derivati pregiudizi per il patrimonio pubblico, saranno gli organismi competenti ad accertare eventuali responsabilità, compreso un eventuale danno erariale».

Su questo punto gli atti pubblicati consentono una precisazione. La determinazione comunale numero 2266 del 24 luglio 2026 richiama l’affidamento provvisorio della conduzione tecnica e funzionale all’Amatori Rugby Alghero, disposto con la determinazione numero 3384 del 1° dicembre 2025. Un provvedimento esiste: non sarebbe corretto descrivere l’attuale utilizzo come certamente privo di titolo. La verifica riguarda le condizioni, la durata e le attività comprese nell’affidamento. L’eventuale danno erariale, cioè un danno economico alle risorse pubbliche, resta un’ipotesi prospettata dai consiglieri.

Per le famiglie dell’Alguer Rugby, intanto, la questione più immediata rimane la disponibilità degli spazi necessari alla pratica sportiva. È su questo che Forza Italia concentra un’altra parte della protesta. «Qui c’è un problema molto più grande: lo sport cittadino sta pagando l’incapacità dell’Amministrazione di mettere ordine negli impianti pubblici. L’Alguer Rugby coinvolge centinaia di iscritti, bambini e famiglie e oggi non ha la possibilità di svolgere regolarmente gli allenamenti negli spazi di cui avrebbe bisogno. Questo è un vulnus grave per lo sport algherese e deve essere eliminato».

I consiglieri contestano alla Giunta di avere affrontato il futuro dell’impianto senza averne prima risolto le criticità. «Non è accettabile – concludono Tedde, Peru, Bardino e Ansini – che mentre si discute di partenariato pubblico-privato e di futura gestione, il Comune scopra attraverso un sopralluogo che l’impianto è privo di agibilità, presenta carenze documentali e manutentive e una tribuna che non ha superato la prova di carico. Prima dei grandi annunci servivano programmazione, sicurezza e trasparenza».

«Adesso l’Amministrazione dica con chiarezza che cosa intende fare: come vuole mettere in sicurezza e regolarizzare l’impianto, come intende affrontare la situazione della tribuna, come intende chiarire la posizione della foresteria e, soprattutto, come intende garantire a tutte le società sportive, a partire dai loro giovani atleti, il diritto di allenarsi e praticare sport in strutture sicure e regolarmente utilizzabili. Il campo da rugby è soltanto l’ennesimo, emblematico, capitolo della drammatica situazione degli impianti sportivi di Alghero».