L’assessore dell’Agricoltura della Regione Sardegna, Francesco Agus, ha partecipato a Bari alla Commissione Politiche Agricole per chiedere la revisione delle restrizioni sulla movimentazione dei bovini legate alla dermatite nodulare bovina. All'incontro hanno preso parte gli assessori regionali di settore e il sottosegretario al Masaf Giacomo La Pietra. Secondo l'esponente della Giunta, le limitazioni in vigore non rispondono più al reale rischio epidemiologico e “danneggiano le aziende e il comparto zootecnico sardo”.
Nel 2025 la Sardegna ha affrontato l'emergenza con 79 focolai complessivi. L’elevata copertura vaccinale ha consentito, nel febbraio 2026, la revoca delle restrizioni. La somministrazione dei vaccini è proseguita con un'alta adesione anche nell'anno in corso, delineando un quadro epidemiologico differente rispetto a quello che aveva determinato le misure di contenimento.
Due i casi specifici sottoposti alla Commissione. A Samugheo il focolaio confermato l’8 luglio 2026 è stato estinto e le attività di controllo e sorveglianza sono state completate. Nonostante questo, nelle interlocuzioni con la Commissione europea è stato prospettato il mantenimento di un’area di restrizione di 20 chilometri intorno al sito. A Escalaplano il focolaio rilevato il 3 giugno resta formalmente attivo poiché l’ordine di abbattimento dei capi è stato sospeso dal Tribunale amministrativo regionale della Sardegna, con provvedimento confermato dal Consiglio di Stato l’11 settembre. La classificazione formale del focolaio incide in modo diretto sulla definizione delle zone di restrizione e sulle movimentazioni.
“Il quadro epidemiologico della Sardegna è cambiato e riteniamo necessario che anche le restrizioni vengano adeguate alla situazione attuale – ha spiegato l’assessore Agus- La tutela sanitaria resta una priorità, ma deve accompagnarsi a misure proporzionate e fondate sulle condizioni effettivamente presenti nei territori. Per questo abbiamo chiesto alla Commissione Politiche Agricole di rappresentare al Ministro della Salute la necessità di una nuova interlocuzione con la Commissione europea. Non possiamo permettere che restrizioni non più rispondenti all’effettivo rischio epidemiologico continuino a produrre conseguenze pesanti sulle aziende e sull’intero comparto zootecnico sardo”.
La Regione richiede una progressiva revisione delle limitazioni, parametrata all’evoluzione epidemiologica, all’efficacia della campagna vaccinale e ai controlli eseguiti. Il sottosegretario La Pietra ha accolto la richiesta, assumendosi l'impegno di sottoporre la problematica al Ministero della Salute.
![]()