Nuoto paralimpico, ad Alghero la Coppa del Mondo in acque libere: dalla Regione 70 mila euro

Colledanchise

Le acque di Alghero si preparano a ospitare la quarta edizione della WPS Open Water Cup. Sabato 19 settembre la città sarà il teatro della competizione internazionale di nuoto paralimpico in acque libere. L'evento fa parte del circuito World Para Swimming e si inserisce in un fine settimana che vedrà disputarsi anche le finali del Campionato Italiano FINP e le gare FISDIR, in programma fino a domenica 20.

A tracciare il quadro istituzionale della manifestazione è Marco Colledanchise, consigliere comunale e presidente della Commissione Sport, Cultura e Servizi sociali. «Partirei prima di tutto dallo sport - dichiara Marco Colledanchise, consigliere comunale di Alghero e presidente della Commissione Sport, Cultura e Servizi sociali -. Ospitare nelle nostre acque una competizione internazionale del World Para Swimming è una bellissima notizia per Alghero. Avremo atleti paralimpici di alto livello che si confronteranno in una disciplina durissima e spettacolare e credo che sia un appuntamento che la città debba conoscere, seguire e vivere».

L'evento sportivo porta con sé un messaggio che supera l'aspetto puramente agonistico. «Lo sport paralimpico riesce a raccontare con una forza straordinaria temi come autonomia, partecipazione, determinazione e superamento delle barriere. Non credo servano molte parole quando si vedono questi atleti competere: sono loro stessi a trasmettere il significato più autentico dello sport. Per questo avere ad Alghero una manifestazione internazionale di questo livello assume anche un importante valore sociale».

L'organizzazione della tappa algherese poggia su un contributo economico della Regione Sardegna. L'Assessorato al Turismo, guidato da Franco Cuccureddu, ha stanziato 70 mila euro. Un passaggio su cui il consigliere si sofferma: «C’è poi un dato concreto che credo sia giusto evidenziare: la Regione Sardegna investe 70 mila euro su una manifestazione internazionale che si svolge ad Alghero. Sono risorse regionali che sostengono un grande evento nella nostra città e credo sia corretto riconoscere il lavoro dell’Assessorato al Turismo guidato da Franco Cuccureddu».

Sulle ricadute per il territorio aggiunge: «Per Alghero è importante riuscire a intercettare sempre più opportunità di questo genere. Quando la Regione investe su manifestazioni che si tengono nella nostra città, non parliamo soltanto dei giorni della competizione: arrivano atleti, tecnici, accompagnatori e organizzazione, si crea visibilità e si costruiscono relazioni che possono produrre effetti anche successivamente. È questo il rapporto istituzionale che dobbiamo continuare a coltivare: ottenere opportunità e fare in modo che abbiano ricadute concrete sul territorio».

Le gare del fine settimana saranno anticipate giovedì 17 settembre da un appuntamento di approfondimento. L'Istituto Angelo Roth ospiterà il convegno “Turismo Sportivo Accessibile: Alghero tra offerta e opportunità”, che riunirà istituzioni, operatori e università. «Trovo particolarmente significativo che intorno all’evento sportivo si sia costruito anche un momento di confronto sull’accessibilità. Da presidente della Commissione Sport, Cultura e Servizi sociali è un tema che sento particolarmente legato alle nostre competenze: parlare di sport significa anche parlare della possibilità concreta per ogni persona di praticarlo, assistervi e vivere pienamente gli spazi della città».

Sulle potenzialità del territorio, il presidente della Commissione Sport precisa: «Alghero possiede caratteristiche eccezionali per lo sport all’aria aperta e per tutte le discipline legate al mare. Abbiamo il clima, il territorio, una forte capacità ricettiva e un’esperienza ormai importante nell’organizzazione di manifestazioni. Credo che dobbiamo lavorare affinché la città consolidi sempre di più anche questa identità sportiva».

L'aspetto legato all'indotto rimane una conseguenza dell'iniziativa, non l'obiettivo primario: «Naturalmente un evento internazionale produce anche presenze, promozione e ricadute economiche. Ma credo sarebbe riduttivo raccontare una Coppa del Mondo paralimpica soltanto attraverso questi aspetti. Prima vengono lo sport, gli atleti e il significato sociale della manifestazione; poi vengono tutte le opportunità che un evento di questo livello può generare per Alghero».

La sintesi finale è un invito rivolto alla comunità locale: «Il 19 settembre avremo una Coppa del Mondo paralimpica nelle acque di Alghero. Non è un appuntamento ordinario e mi auguro che tanti algheresi vadano a vedere le gare e facciano sentire la propria vicinanza agli atleti. Credo possa essere una bellissima giornata di sport e, contemporaneamente, una bellissima immagine della nostra città: aperta, accogliente e capace di ospitare manifestazioni internazionali».