La partita per l'Einstein Telescope non si gioca soltanto nei tunnel sotterranei di Sos Enattos, ma anche nelle piazze e nelle strade dei paesi che ne compongono il cratere. Con questo spirito l'assessore regionale agli Enti Locali e all'Urbanistica, Francesco Spanedda, si è recato oggi a Lula per un sopralluogo operativo dedicato ai piani di rigenerazione urbana.
L'obiettivo dell'esecutivo è tradurre in cantieri lo stanziamento di 4,4 milioni di euro destinato ai quattro comuni in prima linea: Lula, Bitti, Onanì e Orune. Ogni amministrazione avrà a disposizione un plafond fino a 1,1 milioni di euro. I fondi serviranno a recuperare edifici e spazi pubblici, realizzare infrastrutture verdi e migliorare la sicurezza e l'accessibilità dei centri storici.
La visita odierna ha inaugurato la fase di verifica sul campo, necessaria per stilare l'elenco delle priorità architettoniche in accordo con il sindaco Mario Calia. «Le risorse hanno senso se producono risultati visibili e duraturi - sottolinea l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica Francesco Spanedda -. Per questo siamo qui, a Lula, insieme all’amministrazione comunale: per conoscere da vicino le esigenze del territorio e accompagnare le scelte che porteranno alla realizzazione degli interventi».
La strategia della Regione è chiara: slegare i lavori di riqualificazione dall'esito finale della candidatura europea, incassando fin da subito i dividendi strutturali dell'operazione. «La candidatura dell’Einstein Telescope è una prospettiva strategica per la Sardegna centrale, ma non possiamo aspettare il futuro per investire nei territori - aggiunge Spanedda -. La rigenerazione urbana serve innanzitutto a rendere più forti e attrattivi i centri che oggi vivono questa sfida, migliorando gli spazi pubblici e creando condizioni migliori per chi li abita».
Il tour istituzionale proseguirà con i sopralluoghi già messi in agenda nelle prossime settimane a Bitti, Onanì e Orune. Un metodo di lavoro che fissa un paletto nei rapporti tra Cagliari e gli enti locali: «Il ruolo della Regione è mettere in campo risorse, ma anche garantire che siano utilizzate nel modo più efficace - conclude Spanedda -. Il confronto diretto con i sindaci e la conoscenza dei luoghi sono parte di questo lavoro. È una scelta precisa: accompagnare i territori e costruire con loro gli interventi necessari, senza calare dall’alto le soluzioni».
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