La Regione apre i bandi per assumere centosei operatori sanitari negli ospedali di Cagliari e della Gallura

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Pubblicato l'avviso per i contratti a tempo determinato di otto mesi al Brotzu, all'Azienda Ospedaliero Universitaria cagliaritana e nelle strutture galluresi. Le candidature partono il cinque agosto con una corsia preferenziale per chi ha già superato un concorso.

Cagliari, 29 luglio 2026 - L'assessorato regionale al Lavoro ha pubblicato i bandi per assumere centosei operatori socio-sanitari da impiegare negli ospedali dell'isola con un contratto a tempo determinato della durata di otto mesi. Le assunzioni rientrano nel perimetro dei cosiddetti cantieri occupazionali sperimentali, un piano straordinario della Regione ideato per immettere rapidamente personale di supporto nelle corsie e nei reparti. La mappa delle nuove postazioni lavorative, che prevedono un impegno minimo di trentadue ore settimanali, assegna trenta contratti all'azienda sanitaria locale della Gallura, quarantotto posti all'ospedale ad alta specializzazione Brotzu di Cagliari e ventotto figure all'Azienda Ospedaliero Universitaria del capoluogo sardo. Il progetto si affianca alle procedure già avviate o in fase di ultimazione nelle restanti strutture sanitarie del territorio regionale.

L'assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, inquadra la manovra amministrativa sottolineandone il doppio scopo sociale e clinico. “L'esperienza dei Cantieri occupazionali sperimentali sanitari sta dando risultati molto positivi – dichiara l'assessora del Lavoro, Desirè Manca –. È una misura che sta dimostrando la propria efficacia sia sotto il profilo occupazionale sia nel supporto alle aziende del Servizio sanitario regionale. Per questo motivo le aziende sanitarie stanno chiedendo l'attivazione di nuovi cantieri, a conferma della validità di uno strumento che consente di rispondere in tempi rapidi alle esigenze organizzative e, allo stesso tempo, di creare opportunità di lavoro per le persone disoccupate. Con questa iniziativa raggiungiamo un duplice obiettivo: da un lato rafforziamo il sistema sanitario regionale mettendo a disposizione delle strutture personale qualificato; dall'altro offriamo a tante persone una concreta occasione di reinserimento nel mondo del lavoro».

La titolare del dipartimento precisa che questi contratti a termine viaggiano su un binario parallelo e non bloccano le normali procedure per i posti fissi in corsia, le quali dipendono dai bilanci e dalle capacità di spesa delle singole direzioni ospedaliere. «È importante chiarire ancora una volta che questi progetti non incidono in alcun modo sullo scorrimento delle graduatorie per le assunzioni a tempo indeterminato, che continuano a seguire le proprie regole e dipendono esclusivamente dalla capacità assunzionale delle singole aziende sanitarie. Si tratta di due strumenti distinti. Proprio per valorizzare le professionalità già selezionate – aggiunge l'assessora – l'avviso prevede una riserva del 60% dei posti a favore degli idonei inseriti nelle graduatorie ARES vigenti per la qualifica di operatore socio-sanitario. Una scelta che rappresenta un ulteriore riconoscimento delle competenze di chi ha già superato un concorso.»

La finestra per inviare le candidature si aprirà alle ore otto del cinque agosto e si chiuderà inderogabilmente alle quattordici dell'undici agosto 2026. L'intera procedura burocratica dovrà essere gestita esclusivamente per via telematica attraverso l'area personale del portale web istituzionale Sardegna Lavoro. Per poter partecipare alla selezione, i candidati devono possedere la qualifica di operatore socio-sanitario, avere almeno la licenza media ed essere residenti o domiciliati sull'isola. Sotto il profilo dei requisiti occupazionali, il bando richiede infine l'iscrizione a un centro per l'impiego sardo e il possesso della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, il documento formale che certifica lo stato di disoccupazione.