Il sottosegretario ai Trasporti Tullio Ferrante risponde a un'interrogazione alla Camera elencando i fondi statali assegnati all'Isola per spostare il traffico dalle strade ai binari.
Roma risponde sulle carenze storiche dei trasporti isolani. Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, porta in commissione alla Camera i numeri del governo per la mobilità della Sardegna. Incalzato da un'interrogazione parlamentare, l'esponente dell'esecutivo mette sul tavolo un pacchetto da 4,3 miliardi di euro. I fondi sono già scritti all'interno del contratto di programma stipulato tra il dicastero e Rete Ferroviaria Italiana, la società pubblica che gestisce i binari in tutto il Paese. La cifra serve a finanziare un cambio di passo nei collegamenti interni, nel tentativo di colmare un divario infrastrutturale decennale e riallineare i trasporti della regione al resto d'Italia.
La strategia romana punta a togliere le merci e i passeggeri dall'asfalto per caricarli sulle carrozze. Il rappresentante del ministero delinea i cantieri ferroviari considerati strategici. I lavori dovranno abbassare i tempi di percorrenza lungo l'asse centrale che unisce San Gavino, Sassari e Olbia. Il piano tecnico impone l'elettrificazione della rete, oggi costretta a viaggiare a gasolio, e la posa di nuovi binari per far arrivare i vagoni direttamente alle piste dell'aeroporto Costa Smeralda. La mappa degli interventi tocca anche l'ingrandimento della stazione di Olbia Terranova e lo sviluppo del tracciato tra Olbia e Golfo Aranci, per saldare il traffico su ferro a quello dei traghetti. L'intento politico dichiarato è “rendere la rete ferroviaria sarda più moderna, sicura, efficiente e pienamente integrata con gli altri sistemi di trasporto”.
La difesa dell'operato governativo si poggia sugli accordi amministrativi siglati negli ultimi anni per sciogliere i nodi della burocrazia. Ferrante richiama l'intesa firmata nel 2022 tra lo Stato, la Regione, i gestori delle ferrovie e l'Anas, l'ente nazionale delle strade. Il patto traccia un percorso per integrare gomma, ferro e mare. L'impalcatura si chiude con il recente accordo quadro stipulato tra Cagliari e i vertici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per la gestione del trasporto pubblico locale. Il sottosegretario sigilla il suo intervento parlamentare rivendicando il peso politico assegnato alla questione sarda. “Gli interventi avviati e quelli in fase di progettazione, che interessano il sistema portuale, la rete dei trasporti e la continuità territoriale rappresentano un impegno concreto volto a rafforzare lo sviluppo e la competitività del territorio, nella consapevolezza della sua strategicità per il Paese”.
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