Sanità ad Alghero, prende forma il centro diurno per disabili: intesa tra Comune e Asl sugli spazi di via Tarragona

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La progettazione del nuovo presidio socio-sanitario dedicato all'assistenza di adolescenti e giovani adulti con disabilità compie un passo in avanti verso la fase di cantierabilità. L'iter logistico e burocratico dell'opera è stato l'argomento centrale della seduta della V Commissione del Comune di Alghero – l'organo consiliare permanente incaricato di esaminare in via preliminare le pratiche, i regolamenti e le criticità inerenti alla sanità e ai servizi sociali cittadini – tenutasi nella mattinata di oggi, 13 luglio 2026, all'interno dell'aula di Villa Maria Pia.

Il tavolo di lavoro ha messo a confronto i vertici dell'Amministrazione locale con la dirigenza dell'Azienda Socio-Sanitaria Locale di Sassari, uniti attorno all'attuazione del progetto denominato "Il Mosaico". L'obiettivo del piano istituzionale congiunto è quello di colmare una specifica lacuna del welfare territoriale, creando una struttura semi-residenziale capace di prendere in carico i pazienti affetti da disturbi del neurosviluppo o da specifiche condizioni neuropsichiatriche nel momento in cui escono dalla cosiddetta "età evolutiva" – la fascia anagrafica associata alla minore età, superata la quale si registra molto frequentemente un'interruzione drastica della continuità assistenziale pubblica, con un conseguente rischio di marginalità e isolamento sociale per i ragazzi e le loro famiglie.

Lo snodo operativo dell'incontro ha riguardato l'ufficializzazione degli spazi fisici destinati a ospitare il centro. La scelta è ricaduta su uno stabile situato in via Tarragona, un'opzione logistica rivendicata dal presidente della Commissione Christian Mulas, il quale ha espresso «grande soddisfazione» per l'accoglimento della sua proposta. L'esponente consiliare ha difeso la scelta dell'ubicazione sottolineando come la prossimità all'omonimo parco pubblico rappresenti un elemento essenziale per un presidio che, per favorire la socializzazione, «non deve essere circondato da muri o barriere che ostacolino l'inclusione».

Sulle tempistiche dell'opera è intervenuto il sindaco Raimondo Cacciotto, definendo l'attuale congiuntura come una «fase decisiva». Il primo cittadino ha confermato l'individuazione dell'immobile e l'avvenuta trasmissione del progetto agli uffici della Regione, ponendo l'accento sul «dovere della responsabilità» delle istituzioni verso i nuclei familiari che attendono risposte concrete da anni. Di fronte all'iter ancora da compiere, Cacciotto ha sollecitato i presenti ad «accelerare la fase di definizione del progetto» per poter poi affrontare i necessari tempi tecnici richiesti dall'esecuzione dei lavori edili.

I lavori della commissione si sono svolti alla presenza di una delegazione del Comitato Durante Noi – il raggruppamento spontaneo costituito nel 2023 dai familiari dei ragazzi per mantenere alta la pressione sulle istituzioni locali e regionali – a cui si è rivolta direttamente l'assessora al Benessere della Persona Maria Grazia Salaris. L'esponente della giunta ha elogiato la determinazione dimostrata dai genitori in questi anni, evidenziando tuttavia come la realizzazione e la gestione di una simile struttura esuli dalle esclusive capacità del Municipio, richiedendo di «mettere insieme competenze e responsabilità diverse» all'interno di un'alleanza strutturale e finanziaria che leghi il Comune alla Asl e alla Regione.

A fornire le garanzie sul fronte sanitario è intervenuto il direttore generale della Asl Antonio Lorenzo Spano, affiancato dal direttore sanitario Vito La Spina, dalle direttrici dei servizi socio-sanitari Annarosa Negri e Gianfranca Nieddu e dai referenti del servizio tecnico. Spano ha assicurato la copertura degli interventi sull'immobile di via Tarragona, chiarendo che sull'edificio «è previsto un importante intervento di riqualificazione» e confermando che l'azienda sanitaria ha il preciso obiettivo di «portare avanti l'opera».

L'impegno manageriale non si è però limitato al singolo edificio, allargandosi alle future strategie aziendali. Il vertice della Asl ha infatti annunciato la presentazione, in calendario entro il mese di settembre, di un più ampio «piano di riorganizzazione dei servizi nell’area metropolitana» – un programma programmatico che, stando alle dichiarazioni di Spano, punterà a superare la logica delle decisioni verticistiche per favorire un reale coinvolgimento dei Comuni nelle scelte che riguardano i bisogni dei territori.