Ecocentro di Alghero, l'avvocato Montalto attacca il centrodestra: «Garantismo a vanvera, l'operatore sarà l'anello debole»

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La polemica politica sull'incidente all'ecocentro di Galboneddu si arricchisce di un nuovo intervento esterno alle aule consiliari. A prendere la parola, attraverso una nota diffusa in data odierna, è l'avvocato Claudio Montalto, che offre una rilettura prettamente giuridica e strategica dello scontro che ha coinvolto l'assessore Enrico Daga e il centrodestra algherese.

Il documento a firma del legale sposta il fulcro del dibattito sull'atteggiamento tenuto dall'opposizione, partendo dall'analisi testuale del precedente comunicato di condanna. Montalto cita esplicitamente il passaggio in cui gli avversari politici affermavano: «Qualora i fatti venissero accertati, emergerebbe un atteggiamento di protervia istituzionale...».

A questo punto, per agevolare la comprensione del testo e il peso delle accuse mosse in questi giorni, è utile soffermarsi sul termine "protervia". Nel vocabolario formale, questa parola indica un atteggiamento di ostinata e sfacciata arroganza, una presunzione superba che porta a imporsi sugli altri ignorando il buon senso o le regole civili.

Riprendendo l'analisi della nota, l'avvocato utilizza la citazione appena menzionata per muovere una precisa critica ai metodi dell'opposizione. La frase, scrive Montalto, «dimostra quanto sia garantista la parte che accusa».

Per chi non mastica quotidianamente il lessico politico-giudiziario, il "garantismo" è quella concezione del diritto che difende strenuamente le garanzie costituzionali del cittadino, prima fra tutte la presunzione d'innocenza fino a prova contraria (il famoso principio per cui si è innocenti fino al terzo grado di giudizio). L'accezione usata dal legale, tuttavia, ha un chiaro intento sarcastico e critico, parlando apertamente di un garantismo «spesso sbandierato a vanvera» che minerebbe «la già precaria credibilità della politica».

La nota di Montalto si spinge poi a ipotizzare scenari alternativi sulla dinamica dei fatti, formulando deduzioni e sospetti che, come redazione, riportiamo rigorosamente tra virgolette a esclusivo titolo di cronaca. Il legale solleva infatti il dubbio sulla versione fornita dall'addetto, domandandosi testualmente: «E se invece fosse non corretta la ricostruzione dei fatti fatta immagino dallo operatore su sollecitazione di qualcuno interessato a far fare una figuraccia allo assessore?».

L'avvocato tratteggia persino un ipotetico movente per giustificare l'atteggiamento del dipendente. Ipotizza infatti che l'operatore, essendosi accorto «di non essere stato presente all'ingresso al momento in cui il "cliente" entrava», si sia visto «forse costretto per questa sua manchevolezza a riprendere con veemenza» l'assessore. Un'insinuazione che culmina in un interrogativo diretto sulle origini stesse del caso mediatico: «E se poi dovesse emergere che il tutto sia avvenuto con una precisa regia? A Voi la sentenza».

Secondo la lettura del legale, l'offensiva lanciata dal centrodestra avrebbe prodotto un grave errore strategico, innescando una reazione a catena che rischia di travolgere gli stessi lavoratori. Il comunicato accusatorio, si legge nel documento, «impone la ricerca della "verità" che si poteva evitare nello interesse generale e specialmente dello operatore che diventerà necessariamente l'anello più debole».

Il documento si chiude con un avvertimento formale indirizzato alla coalizione di minoranza, invitata a essere «più prudente non solo quando usa locuzioni dubitative per evitare querele». Anche in questo frangente, la traduzione del gergo legale si rende necessaria per svelare i meccanismi della comunicazione politica. L'avvocato fa riferimento alla prassi di utilizzare i verbi al condizionale (come il "qualora i fatti venissero accertati" citato in apertura) nei comunicati stampa: un espediente linguistico spesso usato in politica per lanciare accuse senza però fornire certezze assolute, nel tentativo di non incorrere direttamente nel reato di diffamazione a mezzo stampa e nelle conseguenti richieste di risarcimento danni in tribunale.

Montalto chiede di cambiare radicalmente il registro del dibattito cittadino: «La politica stia attenta a non diventare ancora meno credibile di quanto lo è attualmente e si confronti sulle cose da fare, per esempio per migliorare la situazione dello ecocentro».