Partito Sardo d'Azione: richiesta la convocazione del Congresso straordinario. La nota di Christian Solinas

Solinas

In merito alle dinamiche interne al Partito Sardo d'Azione, formazione politica nota anche con lo storico acronimo PSd'Az, la redazione riceve e pubblica la nota ufficiale diffusa in data 3 luglio 2026. Il documento illustra i recenti passaggi formali intrapresi dall'attuale segreteria nazionale.

Per consentire una lettura chiara e consapevole del comunicato, è opportuno chiarire alcuni passaggi statutari menzionati nel testo. Il Congresso straordinario rappresenta l'assemblea generale e suprema degli iscritti a un partito, convocata al di fuori delle normali scadenze ordinarie per ridefinire la linea politica, chiarire posizioni interne o confermare gli organi dirigenti. La procedura citata fa appello all'articolo 17 dello statuto interno, il quale disciplina le modalità con cui le "unità di base", ovvero le singole sezioni territoriali in cui si organizzano i militanti, possono richiedere formalmente la convocazione di tale assemblea ai vertici del partito, in questo caso rappresentati dal Segretario nazionale Christian Solinas e dal Presidente del Consiglio nazionale Antonio Moro.

Di seguito, riportiamo integralmente il testo del comunicato diramato agli organi di stampa: «Un Congresso straordinario, come previsto dallo Statuto, che consenta ai sardisti di perseguire con chiarezza e trasparenza gli obiettivi di rilancio rispetto ai quali gli elettori sardi hanno espresso anche alle recenti elezioni amministrative il loro consenso affermando con fermezza che ogni altra iniziativa, per quanto volenterosa e itinerante, si pone al di fuori del perimetro delle regole del Partito. E ciò vale ancora di più quando si ipotizza di discutere del futuro del PSd’Az – e nelle dichiarazioni pubbliche di qualcuno perfino di “decidere” – in seno a uno sparuto gruppo di non tesserati, di sedicenti simpatizzanti, di ex di ogni epoca e addirittura di espulsi in altri tempi. Questa la presa di posizione del segretario nazionale del Partito Sardo d’azione, Christian Solinas, che ha notificato oggi al Presidente del Consiglio nazionale, Antonio Moro, la richiesta ai sensi e per gli effetti dell’art. 17 del vigente Statuto dei quattromori di oltre i due terzi delle sezioni regolarmente costituite del Partito per la convocazione del Congresso Straordinario. Nel condividere una strategia sostenuta e promossa anche dalla più ampia maggioranza del Consiglio Nazionale (che ha sottoscritto un documento di sostegno all’iniziativa delle Sezioni) il leader sardista ha formalmente richiesto l’immediata convocazione del Congresso straordinario in conformità alla volontà espressa dalle unità di base del Partito. Infatti, ben 37 su 53 di esse, pari al 70% degli iscritti, preso atto della situazione politica generale e di quella interna, hanno perorato la necessità di un Congresso Straordinario, “che possa dare una nuova ed ampia legittimazione alla linea politica ed agli organi sardisti facendo finalmente chiarezza sulle tante questioni strumentali e deleterie per la nostra comunità politica che vengono oramai ventilate con eccessiva insistenza.”»

A margine della nota pubblicata, la redazione precisa che il documento costituisce l'espressione formale della posizione politica assunta dall'attuale Segretario nazionale. I riferimenti critici contenuti nel testo, indirizzati verso non meglio precisate iniziative definite esterne al perimetro delle regole e animate da soggetti non tesserati o espulsi, si inquadrano nell'ambito della fisiologica e talvolta aspra dialettica politica interna al movimento. Ogni valutazione sull'opportunità di tali incontri non ufficiali e sulla legittimità delle azioni intraprese da eventuali aree critiche rimane sotto l'esclusiva responsabilità politica degli estensori del comunicato. A livello strettamente documentale, la richiesta di convocazione dell'assemblea, forte della certificata adesione di trentasette sezioni su cinquantatré, passa ora all'attenzione degli organi di garanzia interna per l'iter di ratifica formale.