Al centro del dibattito c'è la richiesta, avanzata dal consigliere regionale algherese Valdo Di Nolfo, di bloccare i voli turistici in arrivo da Israele e diretti al nostro scalo aeroportuale "Riviera del Corallo".
La mossa ha innescato la reazione immediata e durissima dei consiglieri comunali del gruppo Forza Italia (Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini). I quattro esponenti azzurri bocciano senza appello l'iniziativa, definendola a chiare lettere una «sortita propagandistica e antisemita», mirata unicamente alla ricerca di un'effimera visibilità mediatica.
Nel mirino di Forza Italia c'è non solo il merito, ma anche il fondamento tecnico e procedurale della richiesta di Di Nolfo, che era stata indirizzata all'ENAC (l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, l'autorità che regola il settore aereo in Italia) e alla Sogeaal (la società privata che gestisce l'aeroporto di Alghero).
Per districare la complessità della questione, i consiglieri fanno notare un principio di diritto basilare: la competenza su decisioni di questa portata, come l'interruzione dei collegamenti internazionali, «spetta allo Stato e al Governo nazionale, non certo all’ENAC o alla dirigenza della Sogeaal», soggetti impropriamente chiamati in causa.
Inoltre, il gruppo consiliare sottolinea come la mozione regionale su cui fa leva Di Nolfo abbia esclusivamente un valore di indirizzo politico ma «non produce alcun effetto giuridico e non può in alcun modo determinare la sospensione di voli civili regolarmente autorizzati».
Il comunicato di Forza Italia sposta poi i riflettori sulle emergenze quotidiane del territorio, invitando il consigliere regionale a occuparsi di sanità, infrastrutture e, in primis, della spinosa questione dei trasporti e della continuità territoriale. L'affondo politico si trasforma così in una proposta economica mirata ad abbattere il costo dei biglietti, vero e proprio scoglio per residenti, lavoratori, studenti e per lo stesso comparto turistico.
La ricetta suggerita dai consiglieri Tedde, Peru, Bardino e Ansini è molto specifica. L'invito a Di Nolfo è quello di sfruttare il suo ruolo a Cagliari affinché «la Regione utilizzi i circa 30 milioni di euro resi disponibili dai risparmi del bando per la continuità aerea per l’eliminazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco».
Si tratta di una specifica tassa (conosciuta comunemente come "tassa d'imbarco") che grava su ogni singolo biglietto emesso. Azzerarla, spiegano da Forza Italia, permetterebbe di «incentivare le compagnie aeree, favorire l’apertura di nuove rotte e contribuire concretamente alla riduzione delle tariffe praticate ai passeggeri». Un intervento che la nota definisce utile, concreto e direttamente percepibile dai sardi, chiudendo con l'auspicio che il ruolo in Consiglio Regionale venga utilizzato per portare risultati tangibili e non «per inseguire polemiche ideologiche».