Il Movimento 5 Stelle porta in Regione un piano da nove milioni di euro per blindare le strade attorno alle scuole sarde

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  Il consigliere Gianluca Mandas presenta una proposta di legge per finanziare piste ciclabili, marciapiedi e strisce pedonali protette fuori dagli istituti. I Comuni sotto i cinquemila abitanti avranno coperture fino al novanta per cento dei costi di realizzazione. A Cagliari, negli uffici del Consiglio regionale della Sardegna, il gruppo politico del Movimento 5 Stelle ha depositato ufficialmente una proposta di legge per trasformare le aree esterne agli istituti scolastici dell'Isola in zone protette dal traffico. L'iniziativa, illustrata in conferenza stampa, ha come primo firmatario il consigliere regionale Gianluca Mandas ed è stata sottoscritta dall'intera compagine consiliare formata da Michele Ciusa, Alessandro Solinas, Roberto Li Gioi, Lara Serra ed Emanuele Matta.

  Il testo normativo punta a istituire un programma regionale dedicato per finanziare i lavori di messa in sicurezza stradale, riducendo i pericoli causati dalle automobili durante gli orari di ingresso e di uscita degli studenti. «La sicurezza dei percorsi casa-scuola rappresenta un tema che riguarda migliaia di famiglie sarde - dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gianluca Mandas, primo firmatario della proposta di legge - per questo proponiamo l’istituzione di un programma regionale dedicato e di un fondo che consenta agli enti locali di realizzare gli interventi necessari». Il fulcro del progetto di legge si fonda sulla creazione di un fondo finanziario regionale con una dote economica iniziale di nove milioni di euro, suddivisi in rate da tre milioni all'anno per il triennio compreso tra il 2026 e il 2028. Questo budget servirà per rimborsare agli enti locali i costi sostenuti per costruire attraversamenti pedonali protetti, marciapiedi, percorsi riservati a pedoni e biciclette, segnaletica ad alta visibilità e sistemi per abbassare la velocità dei veicoli, oltre a sistemare le fermate degli autobus.

  Dal punto di vista economico, la Regione coprirà fino al settanta per cento delle spese sostenute dai municipi per i cantieri, ma la quota di rimborso potrà salire fino al novanta per cento per i paesi più piccoli, ovvero quelli che contano meno di cinquemila abitanti. Per garantire l'avvio pratico dei lavori, un decimo dell'intero stanziamento annuale sarà vincolato esclusivamente al pagamento delle parcelle per la progettazione e per gli studi preliminari. Per poter accedere ai fondi, i Comuni sardi dovranno redigere un documento specifico, il Piano comunale degli accessi scolastici e della mobilità scolastica, utile a censire le scuole sul territorio e a mappare i livelli di rischio della viabilità. La legge prevede un sistema a punti per premiare le amministrazioni che decideranno di coordinare questo nuovo fascicolo con gli altri strumenti urbanistici già esistenti nei municipi: il Piano urbano del traffico, che mappa e regola i sensi di marcia e le soste in città, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, progettato per ridurre l'uso dell'auto privata, e il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, necessario per garantire l'accessibilità alle persone con disabilità.

  Il finanziamento regionale darà inoltre la precedenza ai cantieri previsti nelle zone con traffico intenso, dove non ci sono strisce sicure o percorsi protetti, e nelle aree dove si sono già registrati incidenti stradali documentati. L'iter della normativa passa ora all'esame della commissione regionale competente, l'organismo ristretto di consiglieri che ha il compito di analizzare e preparare il testo prima del voto definitivo nell'aula del Consiglio. «Ogni giorno studenti, famiglie e personale scolastico si confrontano con situazioni che possono presentare criticità sotto il profilo della sicurezza stradale», aggiunge Mandas. «Con questa proposta vogliamo mettere a disposizione dei Comuni uno strumento concreto per intervenire nelle realtà che richiedono maggiore attenzione e migliorare la qualità degli spazi pubblici attorno agli istituti scolastici». In caso di approvazione finale, la legge diventerà operativa il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna, il documento che certifica e rende pubbliche e valide le nuove norme isolane.