Salpa da Arbatax il colosso d'acciaio per il gas del Mar Nero: ultimata la mega struttura nel cantiere Saipem

Emanuele Cani

Gli operai del polo industriale ogliastrino hanno completato la costruzione dell'enorme basamento destinato al progetto internazionale Neptun Deep in Romania. L'assessore regionale Cani esulta: "Un traguardo che conferma il valore strategico dell'industria sarda nel mercato dell'energia".

Le banchine del cantiere Saipem di Arbatax salutano una delle strutture metalliche offshore più imponenti mai realizzate sull'isola. Gli operai del polo industriale ogliastrino hanno infatti portato a termine la costruzione del cosiddetto "jacket", l'enorme basamento in acciaio progettato per ancorare in modo stabile al fondale marino le grandi piattaforme di estrazione. Il colosso ingegneristico è destinato al progetto internazionale Neptun Deep Gas Development, un cruciale giacimento situato nelle acque romene del Mar Nero, ed è attualmente in fase di caricamento sulla nave cargo che dovrà trasportarlo lungo l'intero tragitto fino alla sua destinazione finale.

L'operazione logistica segna un punto di svolta per l'economia del territorio, inquadrando il sito sardo come nodo nevralgico per i piani di approvvigionamento energetico dell'intera Europa. A tracciare il bilancio dell'intervento è Emanuele Cani, l'assessore regionale con delega all'Industria, ovvero l'esponente della giunta incaricato di gestire e promuovere le politiche produttive sull'isola: “Come Assessorato dell'Industria e come Regione Sardegna esprimiamo grande soddisfazione per il completamento, presso il cantiere Saipem di Arbatax, del jacket destinato al progetto internazionale Neptun Deep Gas Development nel Mar Nero, in Romania. La realizzazione di una struttura di tali dimensioni e complessità tecnologica rappresenta un risultato di straordinaria rilevanza industriale e conferma il valore strategico del polo produttivo ogliastrino, nonché l'elevato livello di professionalità, competenze tecniche e capacità operative presenti in Sardegna”.

La complessa mole di lavoro portata a termine consolida il ruolo delle filiere sarde all'interno dei circuiti dei grandi appalti internazionali. Un risultato pratico che l'esponente della giunta attribuisce direttamente all'impegno materiale e alla precisione degli addetti del sito costiero. “Il completamento di una delle più grandi strutture offshore mai costruite nel cantiere di Arbatax costituisce motivo di orgoglio per l'intera Sardegna", prosegue l'assessore Cani, rivolgendo il proprio plauso ai lavoratori. "Si tratta di un'importante attestazione della competitività del nostro sistema industriale e della qualità del lavoro svolto da maestranze, tecnici e imprese impegnati nella realizzazione di opere altamente specializzate”.

Le dirette ricadute sul mercato del lavoro locale giustificano la prosecuzione dei piani di sostegno e sviluppo pubblico alle imprese. Nelle parole dell'esponente politico, la conclusione di questa maxi commessa romena “conferma la capacità della Sardegna di attrarre e sviluppare attività produttive ad alto valore aggiunto, generando ricadute positive in termini occupazionali, di crescita delle competenze e di sviluppo economico dei territori. La Regione continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare la competitività del sistema industriale sardo e a valorizzarne le eccellenze”.