Bombe e roghi assediano Alghero: il municipio invoca l'invio di rinforzi per il commissariato ridotto a trentatré agenti

Mulas

Il presidente della commissione consiliare Christian Mulas interviene dopo la catena di attentati ai danni di imprenditori e di un agente della Polizia Locale. La richiesta di uomini e mezzi investigativi per arginare l'ondata criminale che minaccia l'economia turistica della città.

Una sequenza di esplosioni e incendi dolosi oscura l'immagine di Alghero, spingendo le istituzioni cittadine a reclamare un intervento diretto da parte degli apparati statali. A tracciare il bilancio dell'emergenza sicurezza è Christian Mulas, presidente della quinta commissione consiliare, l'organo ristretto del municipio deputato ad analizzare i fascicoli dell'amministrazione. La città, finora celebrata sulle cronache nazionali per le manifestazioni sportive e per il richiamo turistico internazionale, si ritrova a fare i conti con un'incursione criminale culminata con l'incendio doloso che ha devastato le autovetture di un autonoleggio situato di fronte allo scalo aeroportuale.

Il rogo in prossimità delle piste rappresenta soltanto l'ultimo anello di una catena di avvertimenti. Nei giorni scorsi, la mappa cittadina ha registrato la collocazione di ordigni artigianali, le cosiddette bombe carta, al di sotto di un veicolo in sosta, un atto intimidatorio diretto contro un membro della Polizia Municipale, il corpo dei vigili urbani, e ulteriori incendi appiccati intenzionalmente ai danni delle attività di due imprenditori locali. Gli inquirenti tendono al momento a escludere una regia unica legata alla criminalità organizzata, inquadrando gli eventi come episodi separati e maturati in contesti distinti. Una frammentazione che non attenua la gravità del quadro, come sottolinea il rappresentante dell'assemblea cittadina rispettando testualmente la stesura della propria dichiarazione ufficiale: “È necessario reagire con forza, unità e determinazione dichiara Christian Mulas perché questi atti rischiano di creare un clima pericoloso per la serenità dei cittadini, per gli operatori economici, imprenditori e per l’immagine stessa di Alghero”.

La tenuta dell'ordine pubblico sconta una strutturale carenza di organico, una lacuna che Mulas aveva già formalizzato il diciannove giugno del 2025 depositando un'interrogazione per sollecitare misure concrete e un immediato irrobustimento dei ranghi. I registri degli uffici periferici della Polizia di Stato certificano le attuali difficoltà operative. “Oggi il Commissariato della Polizia di Stato opera con appena 33 agenti. È evidente che il territorio abbia bisogno di un supporto aggiuntivo. L’arrivo di almeno 10 agenti in più in divisa consentirebbe un maggiore controllo del territorio e una presenza più forte nei punti sensibili della città”, evidenzia il presidente della commissione.

Il potenziamento numerico delle pattuglie su strada deve necessariamente incrociarsi con un rafforzamento delle attività di indagine. Il municipio lamenta un vuoto negli apparati tecnici in dotazione agli investigatori. “Esiste una carenza non soltanto di personale dedicato alle indagini, ma anche di strumenti e apparecchiature adeguate per sostenere il lavoro investigativo. Inoltre, il coordinamento tra tutte le forze dell’ordine deve essere ulteriormente rafforzato per garantire risposte tempestive ed efficaci”, precisa Mulas.

L'amministrazione comunale sta tentando di arginare le falle con i mezzi a propria disposizione, attraverso l'installazione di nuove telecamere per la videosorveglianza, l'avvio dei progetti legati al decoro urbano e l'inserimento di nuove leve nel corpo della Polizia Municipale. A queste mosse, avverte la presidenza della commissione, deve però fare seguito la stesura di un protocollo operativo tra le diverse forze dell'ordine, sancendo l'impegno diretto dello Stato centrale: “Alghero deve continuare a essere conosciuta per il turismo, lo sport, la cultura e la qualità della vita, non per episodi intimidatori e atti criminali. Di fronte a questi segnali bisogna reagire subito, con fermezza e con la presenza concreta delle istituzioni”.