La direzione degli Enti Locali ha autorizzato il trasferimento dei fondi stanziati dalla legge di stabilità per il 2026. A Cagliari la fetta più grossa con oltre sei milioni e mezzo, chiude l'Ogliastra. La spartizione è dettata dal numero di residenti e dall'estensione geografica.
I fondi per garantire il funzionamento degli enti intermedi della Sardegna si mettono in moto. Nelle scorse ore, gli uffici dell'assessorato regionale agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica hanno firmato il via libera definitivo per la liquidazione e il pagamento di oltre trenta milioni di euro. L'importo, per l'esattezza 30.835.000 euro, rappresenta la dotazione finanziaria stabilita dalla legge di stabilità per l'anno 2026 ed è destinata ad alimentare le casse delle Province e delle due Città metropolitane dell'Isola, gli apparati amministrativi che il linguaggio burocratico della legge definisce come enti di area vasta.
La spartizione del tesoretto non è frutto di contrattazioni estemporanee, ma obbedisce a una rigida formula matematica varata dalla Giunta regionale. Il pallottoliere degli uffici cagliaritani ha diviso il montepremi seguendo tre direttrici: un trenta per cento della somma è stato frazionato in parti perfettamente uguali tra tutti i territori, un altro trenta per cento è stato calcolato in base al numero dei residenti censiti dall'istituto di statistica, e il restante quaranta per cento è stato assegnato in proporzione all'estensione territoriale di ciascun ente. Una modalità contabile studiata per bilanciare il peso demografico delle grandi concentrazioni urbane con le necessità di manutenzione delle vaste e spopolate aree interne.
Applicando questa bilancia, il servizio Enti locali guidato dall'ingegner Alessandro Corrias ha compilato i mandati di pagamento, traducendo le percentuali in cifre assolute. La quota più robusta prende la strada del capoluogo: alla Città metropolitana di Cagliari spettano 6.535.716 euro. Segue a ruota la Città metropolitana di Sassari, che incassa un bonifico da 5.200.958 euro. Scendendo lungo la graduatoria degli importi, la Provincia di Nuoro si assicura 4.047.135 euro, tallonata dalla neonata Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, a cui vengono destinati 3.844.598 euro, e dall'ente provinciale di Oristano, che incamera 3.562.811 euro.
A chiudere il riparto finanziario sono i territori meno popolosi o geograficamente più circoscritti. La Provincia del Sulcis Iglesiente si vede assegnare 2.753.387 euro, mentre il Medio Campidano ne riceverà 2.465.537. Il fanalino di coda è rappresentato dalla Provincia dell'Ogliastra, a cui toccheranno 2.424.855 euro. Il trasferimento materiale di questi fondi non richiederà ulteriori passaggi amministrativi: le somme verranno versate direttamente tramite accredito sui conti di Tesoreria Unica, le casseforti istituzionali in cui le pubbliche amministrazioni depositano per legge le proprie disponibilità liquide.
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