Il caro carburante spegne i motori dell'Isola: la Regione si schiera al fianco dei camionisti

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Le titolari dei Trasporti e del Lavoro incontrano le sigle artigiane in vista del fermo nazionale previsto per il 25 maggio. Nessun blocco stradale, ma un appello urgente al Governo centrale.

Cagliari, 21 maggio 2026. L'ombra di una paralisi logistica si allunga sulla Sardegna. I motori dei tir rischiano di spegnersi tra quattro giorni, strangolati dai rincari alla pompa di benzina. Per tentare di arginare l'emergenza, oggi nel capoluogo isolano le responsabili regionali dei Trasporti e del Lavoro, rispettivamente Barbara Manca e Desiré Manca, hanno ricevuto i delegati della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, nota con l'acronimo Cna, e di Confartigianato Sardegna. L'incontro si è svolto anche in rappresentanza della presidente della Regione Alessandra Todde e dell'intero esecutivo.

Il clima ai tavoli è di aperta agitazione. Gli autotrasportatori hanno illustrato le gravi difficoltà in cui versa il comparto a causa dell'impennata dei costi, annunciando una serrata che terrà i mezzi pesanti fermi dal 25 al 29 maggio. Non ci saranno barricate o blocchi della circolazione sulle arterie viarie: i camion rimarranno semplicemente posteggiati nei piazzali delle aziende aderenti alla protesta in attesa di risposte concrete. L'attenzione è ora tutta rivolta all'incontro romano previsto per domani, dove i vertici nazionali delle categorie si siederanno di fronte ai rappresentanti del Governo centrale con l'obiettivo di trovare soluzioni che evitino lo sciopero.

La posizione dell'amministrazione sarda è stata chiarita al termine del vertice, appoggiando le rivendicazioni del comparto artigiano ma vincolando ogni soluzione all'intervento di Roma.

“La Regione Sardegna è pienamente consapevole della gravità della situazione che stanno vivendo le imprese dell’autotrasporto – dichiarano congiuntamente le assessore Barbara Manca e Desiré Manca –. Siamo pronti a fare la nostra parte e a supportare il comparto, nella consapevolezza del ruolo strategico che il trasporto merci riveste per l’economia e per la continuità produttiva dell’Isola”.

“È però necessario – proseguono le assessore – che il Governo metta rapidamente in campo gli strumenti normativi necessari e renda concretamente disponibili le misure di sostegno. La Giunta - assicurano - è pronta a dare il proprio sostegno alle associazioni di categoria, consapevole soprattutto del doppio gap infrastrutturale che subiscono le aziende isolane, per le quali il trasporto merci via mare costituisce l'unica alternativa possibile”.

“La Regione - concludono - continuerà a mantenere un confronto costante con le associazioni di categoria, con il Governo e con tutti i soggetti coinvolti, affinché si possa arrivare nel più breve tempo possibile a soluzioni condivise che tutelino le imprese sarde, i lavoratori e l’intero sistema economico regionale”.