Alghero: La battaglia della palestra. La giunta risponde a Forza Italia: le carte non costruiscono gli spogliatoi

Alghero

La politica algherese litiga sui mattoni della nuova palestra di via XX Settembre. Forza Italia si appunta la medaglia del progetto. La maggioranza del sindaco Raimondo Cacciotto risponde a stretto giro di posta. Accusa l'opposizione di intestarsi i successi e di scappare davanti agli imprevisti.

Il municipio non nega l'evidenza. Le scartoffie iniziali portano la firma del centrodestra. Il primo cittadino lo ha sempre riconosciuto. Ma i disegni non fanno sudare gli atleti. Bisogna completare le strutture. Chi governa oggi rivendica il merito di aver salvato il cantiere da un'incompiuta sicura.

Il contratto del primo lotto ha la firma a gennaio del 2025. Poi i lavori hanno rallentato. La giunta giustifica la frenata. Dà la colpa alla pioggia abbondante e alla complessità della struttura geodetica. Nel frattempo, l'amministrazione ha dovuto tappare un buco progettuale. L'opera rischiava di nascere monca. Il Comune ha cercato i soldi per aggiungere i servizi. Ad agosto dell'anno scorso ha recuperato ottocentomila euro per finanziare il secondo lotto. I fondi pagheranno la costruzione degli spogliatoi, dell'ambulatorio e dei bagni.

La macchina comunale ha mosso le carte. A dicembre i tecnici hanno timbrato il piano esecutivo per i nuovi locali. A marzo è partita la gara d'appalto. Il Comune ha fatto ancora una volta i conti. Ha aggiunto altri centoventinove mila euro per comprare il pavimento in parquet e tracciare le linee del campo. Pochi giorni fa gli uffici hanno assegnato provvisoriamente i lavori alla ditta costruttrice.

La coalizione di governo chiude il comunicato con un richiamo alla realtà. L'amministrazione sostiene di badare al sodo. Trova i soldi, risolve gli intoppi e manda avanti i cantieri. "Ciò che interessa ai cittadini - conclude la nota - non è la corsa ad attribuirsi i meriti, ma vedere finalmente concluse le opere e restituiti alla comunità spazi moderni, funzionali e all’altezza delle esigenze della città."