Il direttore generale Antonio Spano incontra il sindaco Cacciotto e incassa la lista delle emergenze. Sul tavolo il nuovo centro diurno, l'estensione dei turni in pediatria e la cronica carenza di organico tra le corsie del Civile e del Marino.
Questa mattina le stanze del municipio di Porta Terra hanno ospitato un confronto diretto sulle urgenze cliniche del territorio. Al tavolo, aperto e coordinato dal sindaco Raimondo Cacciotto, si sono seduti i vertici dell'Azienda Sanitaria Locale di Sassari: il direttore generale Antonio Spano, affiancato dal direttore sanitario Vito La Spina, dalle dottoresse Gianfranca Nieddu e Anna Rosa Negri, e dal geometra Luciano Secchi. A completare la delegazione istituzionale cittadina erano presenti il presidente della commissione consiliare alla Sanità Christian Mulas, l'assessore Maria Grazia Salaris e il consigliere comunale Alberto Bamonti.
L'amministrazione locale ha immediatamente messo in discussione i progetti strategici per l'edilizia sanitaria. Il primo cittadino ha preteso garanzie sui tempi di realizzazione del nuovo centro diurno previsto in via Tarragona e del polo medico di via Manzoni. Quest'ultimo, attualmente destinato in via esclusiva al servizio di diabetologia, verrà trasformato in una struttura su tre piani progettata per ospitare diversi ambulatori, ricevendo su questo fronte ampie rassicurazioni dal vertice dell'Asl. La discussione si è poi spostata sulla burocrazia che logora gli sportelli. Il consigliere Bamonti ha denunciato i ritardi diagnostici causati dalla mancanza di dati pregressi, come referti o terapie farmacologiche, durante le prime visite dei pazienti. Un vuoto che costringe i medici a rinviare le prestazioni, saturando fatalmente le agende del Centro Unico di Prenotazione. Per aggirare l'ostacolo, è stata avanzata l'idea di lanciare proprio da Alghero un progetto pilota: promuovere l'attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, l'archivio digitale contenente la storia clinica del cittadino, facendolo coincidere con il momento del rinnovo della carta d'identità negli uffici comunali.
Il quadro più severo è stato tracciato da Christian Mulas, che ha puntato il dito contro le carenze strutturali dei due presidi ospedalieri cittadini. Il presidente della commissione ha elencato l'assenza di medici fisiatri e di attrezzature basilari per la riabilitazione motoria, come girelli, ecografi e stabilizzatori per la postura eretta. In vista della stagione turistica, che moltiplicherà fisiologicamente le presenze in Riviera, è stato richiesto il potenziamento immediato del pronto soccorso, delle sale operatorie del Marino e del reparto di cardiologia. L'emergenza si estende all'area materno-infantile, dove mancano ostetriche, infermieri e operatori socio-sanitari in corsia. È stata pretesa chiarezza sullo stato di attivazione dei protocolli per il trasferimento d'urgenza dei malati da un plesso all'altro, nello specifico il Servizio di Trasporto Emergenza Neonatale e il Servizio di Trasporto Materno Assistito, ritenuti vitali nei mesi di massimo afflusso. A chiudere l'elenco delle rivendicazioni è stata la formale richiesta di estendere l'orario del reparto di pediatria, per passare dall'attuale copertura di dodici ore a un'assistenza medica ininterrotta giorno e notte.
Di fronte a questa lunga lista di criticità, il direttore generale Spano ha fornito le proprie garanzie, promettendo interventi concreti sull'assunzione di personale, sul reperimento dei presidi mancanti e sulla definitiva attuazione delle procedure di trasporto per le emergenze neonatali e materne. Per misurare la reale messa a terra di queste promesse, Mulas ha proposto di convocare una nuova riunione dell'organo consiliare già per la prossima settimana. «È fondamentale intervenire con tempestività – dichiara il Presidente Christian Mulas – per garantire servizi sanitari adeguati ai cittadini e ai numerosi turisti che interesseranno il nostro territorio nei prossimi mesi. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati.»