Approvato il bilancio consuntivo entro i termini di legge. Il fascicolo passa ora ai magistrati contabili per le verifiche prima della redistribuzione dei fondi sul territorio.
Il governo della Sardegna ha approvato il Rendiconto generale relativo all'anno 2025, rispettando la scadenza di legge fissata al 30 aprile. Il documento, che in termini pratici rappresenta il bilancio consuntivo in cui la Regione certifica al centesimo quanto ha incassato e quanto ha effettivamente speso nei dodici mesi precedenti, è stato immediatamente trasmesso alla Corte dei Conti. Questo trasferimento alle aule della magistratura contabile è un obbligo procedurale noto come giudizio di parifica, un vaglio rigoroso attraverso il quale i giudici esaminano le carte per accertare la correttezza dei saldi e la regolarità formale dei conti. Solo dopo aver incassato il via libera formale dei magistrati, l'amministrazione potrà disporre legalmente delle somme avanzate.
Il bilancio appena licenziato a Cagliari certifica un avanzo di amministrazione — ovvero i denari rimasti materialmente nelle casse pubbliche a fine anno — pari a circa 570 milioni di euro. Di questo bacino, 510 milioni sono concretamente riprogrammabili, cioè liberi da vincoli pregressi e pronti per essere assegnati a nuovi progetti. Il dato segna una netta flessione rispetto ai 756 milioni di euro non spesi nel corso dell'esercizio 2024. Questa riduzione del denaro rimasto in cassaforte rappresenta tecnicamente un indicatore positivo per l'ente pubblico, poiché certifica che la macchina amministrativa ha incrementato la propria capacità di spesa, riuscendo a impiegare una percentuale maggiore delle risorse programmate per tradurle in ricadute pratiche.
Il tracciato burocratico e politico è stato definito da Giuseppe Meloni, titolare dell'assessorato alla Programmazione e al Bilancio. “L’approvazione del Rendiconto entro i termini previsti dalla legge è un passaggio fondamentale per garantire ordine e continuità alla programmazione finanziaria della Regione”, ha dichiarato l'esponente dell'esecutivo, scandendo la tempistica dei prossimi mesi. “Rispettare la scadenza del 30 aprile significa mettere la Corte dei Conti nelle condizioni di svolgere le verifiche prima dell’estate e consente alla Giunta di lavorare al disegno di legge di assestamento per utilizzare le risorse dell’avanzo”. L'assestamento di bilancio è la manovra legislativa di metà anno con cui l'amministrazione aggiusta i conti in corso d'opera, attingendo proprio alle economie dell'anno precedente per coprire nuove necessità.
L'operazione è stata infine inquadrata dall'assessore nel contesto macroeconomico del momento. “Questo passaggio conferma una gestione finanziaria migliorabile ma di certo equilibrata, prudente e trasparente”, ha concluso Meloni. “Vista la situazione internazionale e le ricadute che sta producendo anche sull’economia della nostra isola, le risorse dell’assestamento serviranno anche ad attenuare i disagi che questo contesto sta provocando sulle nostre comunità, trasformando le disponibilità finanziarie dell’avanzo in interventi utili per i territori, le imprese e i cittadini della Sardegna”.
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