La Giunta affida i grandi cantieri ai burocrati e Forza Italia denuncia il commissariamento dei Lavori Pubblici

Tedde

Il varo di una speciale task force dirigenziale per attrarre capitali privati sulle opere incompiute scatena l'opposizione. I consiglieri azzurri accusano il sindaco Cacciotto di aver sfiduciato nei fatti il proprio assessore al ramo.

La gestione delle grandi opere incompiute di Alghero passa dalle mani della politica a quelle della burocrazia apicale, innescando l'immediata reazione dell'opposizione. Il casus belli risiede nella delibera numero sessantaquattro, approvata all'unanimità dalla Giunta guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto lo scorso quindici aprile. Il documento istituisce formalmente un nuovo gruppo di lavoro e di studio composto da tutti i dirigenti dell'ente, ovvero i vertici amministrativi dei vari settori comunali. A tirare le fila di questa inedita cabina di regia sarà il Segretario Generale, Debora Rita Fonnesu, massima figura tecnica del municipio, alla quale è stato affidato il ruolo di coordinamento interno e di raccordo diretto con l'esecutivo.

L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è quello di sbloccare una serie di asset strategici fermi da tempo, esplorando canali di finanziamento alternativi ai classici fondi pubblici statali o europei. Il mandato conferito ai dirigenti è infatti quello di scandagliare le opportunità offerte dal cosiddetto Partenariato Pubblico-Privato, un insieme di strumenti giuridici e finanziari, come la finanza di progetto o le sponsorizzazioni, che consentono a un ente pubblico di realizzare o gestire un'opera avvalendosi di capitali e competenze provenienti da imprese private. Sul tavolo della nuova task force sono stati posti, in via prioritaria, i dossier relativi alla riqualificazione della piscina comunale, all'ex Centro Residenziale Anziani di via della Resistenza, alla gestione dell'illuminazione pubblica e all'autosilo multipiano di Piazza dei Mercati.

La mossa di Palazzo Civico è stata tuttavia letta dalla minoranza come un palese certificato di fallimento istituzionale. Attraverso una nota congiunta, i consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia, Tedde, Peru, Bardino e Ansini, hanno sferrato un duro attacco all'operato del sindaco, definendo la delibera un «commissariamento mascherato» dell'Assessorato ai Lavori pubblici. Secondo gli esponenti azzurri, l'aver accentrato nelle mani dei dirigenti e del Segretario generale le funzioni cruciali di indirizzo, programmazione e gestione dei progetti si traduce in un evidente svuotamento delle competenze politiche e operative dell'assessore al ramo. Una scelta che, per l'opposizione, palesa la totale sfiducia del primo cittadino verso chi avrebbe dovuto guidare un settore nevralgico per lo sviluppo cittadino.

Il documento del centrodestra sottolinea come non sia un caso che proprio le incompiute storiche del territorio vengano ora delegate a questo nuovo organismo tecnico. All'elenco delle opere citate in delibera, Forza Italia aggiunge la circonvallazione, l'ex cotonificio e la Merenderia, rimarcando come si tratti di cantieri in gran parte già provvisti di copertura finanziaria e risalenti alle precedenti consiliature, che l'attuale esecutivo non sarebbe stato in grado di portare a compimento in questi anni. I consiglieri forzisti liquidano l'impiego dei nuovi strumenti di partenariato come un'operazione di propaganda, sostenendo che il nodo centrale non risieda nell'assenza di procedure amministrative, bensì nella mancanza di programmazione e di capacità attuativa della Giunta. L'affondo finale rigetta la moltiplicazione degli organismi tecnici, ricordando all'amministrazione Cacciotto che i cittadini attendono opere e servizi reali, non la creazione di nuovi contenitori burocratici concepiti per aggirare le inefficienze della politica.