La Regione apre la cassaforte per il cinema: un milione e un quarto per finanziare le rassegne nell'Isola

-

L'assessorato allo Spettacolo anticipa i tempi dell'avviso pubblico di due mesi e inietta duecentocinquantamila euro freschi nel comparto. Le associazioni avranno tempo fino al ventuno maggio per presentare i progetti.

La macchina burocratica regionale sblocca i fondi per l'industria cinematografica isolana. L'amministrazione sarda ha pubblicato ufficialmente l'avviso pubblico relativo al 2026 per il finanziamento di festival, premi, circuiti e rassegne, lo strumento tecnico previsto dalla legge regionale di settore emanata nel 2006 per sostenere materialmente la promozione della settima arte sul territorio. Sul piatto c'è un investimento complessivo che tocca il milione e duecentocinquantamila euro, con un'iniezione di liquidità superiore di duecentocinquantamila euro rispetto alla dotazione finanziaria messa a disposizione nel corso della precedente annualità.

La novità di maggior rilievo sotto il profilo operativo riguarda tuttavia le tempistiche della procedura. A seguito di una serie di consultazioni intercorse tra gli uffici della Regione e gli operatori privati del comparto, l'amministrazione ha deciso di anticipare le scadenze del concorso di ben due mesi rispetto alla tabella di marcia dell'anno passato. Una manovra concepita per consentire agli organizzatori di pianificare i palinsesti e i grandi eventi avendo fin dal principio la certezza della copertura finanziaria, ovvero la garanzia contabile di poter contare sui fondi pubblici prima di assumere gravosi impegni di spesa, azzerando così l'incertezza che storicamente frena e complica le programmazioni culturali.

A intestarsi il risultato è Ilaria Portas, la rappresentante della Giunta titolare della delega alla Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. «Siamo orgogliosi di presentare un bando che nasce dopo tanti incontri con gli operatori», ha dichiarato l'assessora a margine della pubblicazione. «Quest'anno introduciamo 250 mila euro in più rispetto alla precedente dotazione finanziaria, ma il vero traguardo credo sia stato aver anticipato la scadenza del bando. Un risultato che non cade dall'alto, ma è frutto di un confronto costante e serrato con il settore, di cui abbiamo voluto raccogliere istanze e necessità».

Nelle intenzioni dichiarate dall'esponente dell'esecutivo, lo schema appena varato dovrebbe fare da apripista a una modifica strutturale dell'erogazione dei contributi, puntando a spalmare gli stanziamenti su un arco temporale più esteso. «Stiamo ragionando alla costruzione di un bando biennale», ha precisato infatti Portas. «Vogliamo che il cinema sardo abbia finalmente gli strumenti per programmare il futuro senza l'ansia dell'incertezza. Con questo nuovo percorso diamo dunque alla Sardegna gli strumenti per portare il cinema nei territori, attraverso i festival e i premi di settore, trasformando ogni rassegna in un volano di cultura, turismo e sviluppo per l'intera isola». Per accedere alle risorse, le associazioni e i soggetti qualificati avranno tempo fino al prossimo ventuno maggio. L'intero incartamento normativo e la relativa modulistica per sottoporre i progetti al vaglio della commissione esaminatrice sono stati depositati e resi accessibili agli utenti attraverso le pagine del portale telematico istituzionale della Regione.