Il gruppo consiliare azzurro difende l'operato in Parlamento del deputato Pietro Pittalis e richiama la giunta Todde alle proprie responsabilità sui costi dei trasporti.
La polemica sui costi dei trasporti che soffocano l'economia sarda inasprisce il clima politico regionale e si trasforma in un aspro scontro tra schieramenti. Il gruppo consiliare di Forza Italia interviene a difesa del proprio deputato Pietro Pittalis, respingendo frontalmente le accuse mosse nelle scorse ore dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, i quali avevano imputato alla maggioranza nazionale di centrodestra la responsabilità dell'aumento delle accise e del conseguente rincaro dei prezzi.
Attraverso una nota ufficiale diramata da Cagliari, gli esponenti azzurri blindano l'operato del proprio parlamentare. Il documento smentisce la presunta intenzione di Pittalis di voler impartire lezioni, rivendicandone al contrario il lavoro quotidiano svolto a Montecitorio per sostenere le istanze della Sardegna. Un impegno, precisano i vertici di Forza Italia, che si è tradotto anche nell'assunzione di posizioni ferme e critiche verso l'esecutivo nazionale qualora le decisioni romane non si fossero rivelate perfettamente allineate con la tutela degli interessi dell'Isola. La controffensiva si sposta poi sulle palesi contraddizioni contestate agli avversari politici. Forza Italia ricorda come soltanto lo scorso 20 gennaio il Consiglio regionale, su preciso impulso della stessa compagine di maggioranza, abbia approvato un ordine del giorno, ovvero un documento formale di indirizzo politico d'aula, con cui si impegnava direttamente il governo regionale ad adottare misure concrete per sostenere imprese, famiglie e operatori commerciali piegati dal caro trasporti e dagli extra costi derivanti dalla condizione di insularità.
Alla luce di quella specifica votazione, il partito di centrodestra accusa ora gli esponenti pentastellati di plateale incoerenza. Secondo l'analisi di Forza Italia, i medesimi consiglieri che a gennaio sollecitavano un impiego diretto delle risorse regionali, tentano oggi di scaricare le responsabilità su altri livelli istituzionali, pretendendo un intervento riparatore di Pittalis sul Governo nazionale. Gli azzurri sottolineano come gli interventi del deputato in sede parlamentare siano già numerosi, concreti e noti, e ricordano agli avversari l'attuale assetto dei poteri: oggi le redini dell'amministrazione sarda sono nelle mani del cosiddetto "campo largo", la coalizione di centrosinistra a trazione Movimento 5 Stelle guidata dalla presidente Alessandra Todde. A questa precisa parte politica, prosegue il comunicato, spetta il dovere di agire con determinazione per soccorrere il tessuto sociale e produttivo sardo in questa complessa fase economica. Il documento del gruppo consiliare si chiude ricordando alla Giunta che chi ha preteso l'onere di governare deve ora assumersi fino in fondo la responsabilità delle scelte operative, abbandonando i comunicati stampa definiti autoreferenziali per concentrarsi sul lavoro pratico, poiché la Sardegna necessita di risposte immediate e non di polemiche strumentali.
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