I sardi, si sa, hanno la memoria lunga e la pazienza corta. Specie se di mezzo c’è la terra e, soprattutto, i denari che la terra dovrebbe fruttare ma che restano incastrati negli ingranaggi della burocrazia cagliaritana. Ieri sera a Ploaghe, il Partito Sardo d’Azione ha riunito i suoi quadri per parlare di agricoltura ma il tema, sfrondato dai convenevoli, era uno solo: come far arrivare i soldi nelle tasche di chi lavora.
Il convitato di pietra dell’incontro, presieduto dal segretario provinciale Gavino Gaspa, era l’ARGEA, ovvero l’Agenzia Regionale per la Gestione delle Erogazioni in Agricoltura. Questo ente è, o dovrebbe essere, il polmone finanziario delle campagne isolane: il suo compito è istruire le pratiche e liquidare i pagamenti. Invece, a sentire i sardisti, è diventato un'ostruzione. Tore Piana, coordinatore del dipartimento Agricoltura, ha messo il dito nella piaga dei "ritardi cronici" che gravano sulle aziende, prigioniere di un sistema che non garantisce né tempi certi né efficienza.
La ricetta sardista: semplificare per non morire
La proposta uscita dal vertice di Ploaghe è netta: una riforma profonda dell'agenzia. L'obiettivo dichiarato è lo snellimento burocratico per i pagamenti e i ristori, un'attesa che per molti agricoltori ha ormai il sapore dell'esasperazione. Durante la serata, Piana ha dovuto rispondere alle domande incalzanti sulla PAC (la Politica Agricola Comune, il mastodontico piano di sussidi dell'Unione Europea) e sui bandi del PSR (il Programma di Sviluppo Rurale), lo strumento con cui la Regione dovrebbe finanziare la modernizzazione delle aziende e il ricambio generazionale.
Il Segretario di Federazione Gavino Gaspa ha tracciato il solco politico dell'iniziativa, inserendola nel mosaico della neonata Città Metropolitana di Sassari: «Le realtà periferiche ed il comparto agricolo devono essere tasselli fondamentali di un mosaico che si chiama “Futuro” per le nuove generazioni del Nord Ovest della Sardegna».
Nuove radici a Ploaghe
La riunione è servita anche a piantare un nuovo paletto organizzativo con la nomina di Silvano Multinu a coordinatore del costituendo Nucleo del PSd’Az a Ploaghe. A lui il compito di trasformare l'interesse dei cittadini in una sezione strutturata.
Resta però il dubbio di fondo, quello che i burocrati di città fingono di non sentire: può una riforma di carta sconfiggere la paralisi di un ente che da anni promette velocità e consegna lumache? La politica sarda ha l'abitudine di cambiare i nomi agli enti senza toccarne i vizi; vedremo se questa volta il PSd'Az in questo momento di rinascita avrà la forza di scardinare davvero il lucchetto di ARGEA o se si tratterà dell'ennesima mano di vernice su un cancello che non si apre.