La gestione delle entrate pubbliche è un delicato equilibrio tra la necessità dell'ente di finanziare i servizi e la capacità dei cittadini di far fronte ai propri doveri. Il 2 aprile 2026, la Giunta Comunale di Alghero si è riunita per tracciare la rotta di una nuova misura di sostegno fiscale: l’adesione alla cosiddetta "Rottamazione-quinquies". Sotto la presidenza del sindaco Raimondo Cacciotto, l’esecutivo ha approvato all'unanimità un atto di indirizzo volto a introdurre la definizione agevolata dei tributi locali.
Il termine tributo affonda le sue radici nel latino tribuere, che significa "assegnare" o "distribuire tra le tribù". In origine, indicava la quota che ogni parte della comunità doveva versare per sostenere il bene comune. Oggi, la "definizione agevolata" rappresenta uno strumento che permette ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria attraverso l'esclusione o la riduzione di sanzioni e interessi. Questa facoltà è stata concessa ai Comuni dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 29 dicembre 2025), entrata in vigore all'inizio dell'anno.
Per comprendere il funzionamento di questa manovra, è necessario osservare l'architettura del sistema amministrativo.
In questo caso, la Giunta Comunale — l'organo esecutivo che collabora con il sindaco nella gestione dell'ente — ha fornito un atto di indirizzo. Tuttavia, la competenza ultima per l'istituzione e l'ordinamento dei tributi spetta al Consiglio Comunale, l'assemblea che rappresenta la cittadinanza, come previsto dall'articolo 42 del D.Lgs. 267/2000 (il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, spesso indicato con la sigla TUEL). È dunque il Consiglio che dovrà approvare lo specifico regolamento che disciplinerà i termini e le modalità dell'agevolazione.
La delibera sottolinea come la misura debba garantire l'equilibrio dei bilanci, con particolare riguardo ai crediti di difficile esigibilità. Per questo motivo, è stato dato mandato al Dirigente del Settore Programmazione Economica di predisporre lo schema di regolamento e valutare l'impatto finanziario complessivo sull'ente.
Il Comune ha inoltre previsto stanziamenti specifici per assicurare una comunicazione capillare a tutti i cittadini, utilizzando ogni canale disponibile per informare sulla futura approvazione del regolamento.
L'obiettivo dichiarato è quello di favorire l'adempimento spontaneo e ridurre il contenzioso, migliorando la capacità di riscossione del Comune senza compromettere la stabilità del Bilancio di Previsione Finanziario 2026-2028. La domanda che ora resta aperta riguarda l'effettiva adesione della cittadinanza: riuscirà questo provvedimento a trasformare i debiti incagliati in risorse fresche per la comunità, garantendo al contempo equità e sostenibilità? La risposta dipenderà dalla rapidità con cui gli uffici tradurranno questo indirizzo politico in un regolamento operativo e accessibile a tutti.
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