La burocrazia sanitaria raggruppa i temi cruciali di Alghero in un unico calderone per il vertice del 30 marzo. L'esponente di Forza Italia chiede al sindaco Cacciotto di forzare la mano e chiama a raccolta la città.
di Pasqualino Trubia
Nei palazzi della politica, a volte, non serve cancellare un problema per non risolverlo: basta nasconderlo in mezzo agli altri. È quanto sta accadendo attorno al futuro della sanità algherese in vista dell'atteso vertice del 30 marzo. La miccia si è accesa dopo una comunicazione del sindaco Raimondo Cacciotto, che ha informato le forze politiche di un improvviso cambio di rotta nella scaletta dei lavori. Il destino dell'Ospedale Marino e la costruzione del nuovo Hospice non avranno più una trattazione autonoma e specifica. I due dossier sono stati fagocitati all'interno di un unico, generico punto all'ordine del giorno.
L'annacquamento e la contromossa
A denunciare la manovra burocratica è il consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde. Pur ringraziando il primo cittadino per la trasparenza della comunicazione, l'esponente azzurro va dritto al cuore del problema politico:
«Abbiamo appreso [...] che la Conferenza Territoriale Sanitaria e Sociosanitaria avrebbe modificato l’ordine del giorno della Conferenza territoriale del 30 marzo, accorpando tutti i temi in un unico punto indefinito. [...] Una scelta di accorpamento che annacqua l'importanza dei temi ma che, tuttavia, non sposta in alcun modo i termini della questione né ne attenua la rilevanza». I comunicati politici danno spesso per scontati termini che incidono sulla nostra vita. Che cos'è la Conferenza Territoriale Sanitaria e Sociosanitaria? È l'assemblea istituzionale dove i sindaci di un territorio si siedono faccia a faccia con i vertici della Asl per contrattare: decidono dove mettere i fondi, quali reparti potenziare e quali tagliare. Cos'è un Hospice? È una struttura medica specializzata nell'accoglienza e nell'assistenza (anche psicologica) dei malati terminali. Un luogo vitale per garantire dignità ai pazienti e sollievo alle famiglie, di cui il territorio algherese attende la realizzazione da anni. Accorpare questo tema in un "punto indefinito" significa rischiare di parlarne per tre minuti a fine seduta.
La chiamata alle armi in Consiglio
Per evitare che Alghero subisca passivamente le decisioni prese sull'asse Sassari-Cagliari, Tedde chiede a Cacciotto di non abbassare la testa di fronte alla burocrazia:
«È indispensabile che il Sindaco, in sede di Conferenza, chieda comunque la discussione puntuale degli argomenti già previsti nella precedente convocazione: la definizione di una strategia chiara per l’Ospedale Marino e la realizzazione dell’Hospice ad Alghero».
Ma la pressione diplomatica del solo sindaco potrebbe non bastare. Da qui, la proposta di mobilitare le piazze istituzionali convocando d'urgenza un Consiglio comunale aperto. Un'assemblea allargata a sindacati, medici e associazioni per forgiare una scudo cittadino.
Le parole conclusive dell'esponente di Forza Italia suonano come un avvertimento per l'intera aula:
«Non possiamo permettere che decisioni così rilevanti vengano affrontate senza un adeguato dibattito e senza una posizione forte e unitaria della città. Alghero deve farsi trovare pronta e determinata su scelte che incideranno profondamente sull’organizzazione dei servizi sanitari nei prossimi anni».
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