Il Senato vara il Ddl sul mare: via i vecchi vincoli, via libera ai marittimi extracomunitari residenti

Stefano Messina

Approvato a Palazzo Madama il testo per la competitività del trasporto navale. Il plauso di Assarmatori per la modernizzazione a "costo zero". Attesa ora per l'ultimo passaggio alla Camera.

di Pasqualino Trubia

Il trasporto marittimo italiano cambia le sue regole d'ingaggio. Con l'approvazione al Senato del Disegno di Legge "Valorizzazione della Risorsa Mare", il comparto incassa una serie di semplificazioni normative attese da anni. Il testo interviene sulla burocrazia portuale e sull'arruolamento, puntando a rendere più attrattiva la bandiera tricolore sui mercati internazionali.

L'incartamento passa ora alla Camera dei Deputati, ma incassa già il via libera politico di Assarmatori, l'associazione che raggruppa le principali compagnie di navigazione.

Regole nuove e il nodo dell'arruolamento A tracciare il bilancio del voto di Palazzo Madama è il presidente dell'Associazione, Stefano Messina, che sottolinea l'assenza di oneri per le casse pubbliche e lo sblocco di un vincolo storico sul personale di bordo:

«Senza entrare nei tecnicismi accogliamo con favore questa notizia perché nel testo del decreto finalmente vengono superate, a costo zero per le casse dello Stato, alcune regole ormai non più attuali e viene previsto un più ampio ricorso alla digitalizzazione, mettendo così il settore nelle condizioni migliori per esprimere il suo potenziale a servizio dell’economia italiana. Inoltre, è previsto un aggiornamento anche per quanto riguarda l’arruolamento dei marittimi extracomunitari, residenti in Italia, andando a superare un limite del Codice della Navigazione che fino ad oggi consente l’iscrizione alla Gente di Mare esclusivamente ai cittadini italiani e comunitari». Che cos'è la "Gente di Mare" e perché la modifica dell'arruolamento è così importante? La "Gente di Mare" è il registro ufficiale gestito dalle Capitanerie di Porto. Per poter lavorare a bordo di una nave mercantile o passeggeri, un lavoratore deve obbligatoriamente esservi iscritto. Fino a oggi, il Codice della Navigazione imponeva una barriera invalicabile: potevano iscriversi solo i cittadini italiani o di un Paese dell'Unione Europea. Con questo Ddl, le porte del registro vengono aperte anche ai cittadini extracomunitari che risiedono regolarmente in Italia. Una mossa che allarga enormemente il bacino di manodopera per gli armatori, da tempo in crisi per la carenza di personale navigante.

Le questioni rimaste in sospeso Il percorso legislativo, nato dalle indicazioni del Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare, ha registrato una convergenza tra maggioranza e opposizione. Messina ha ringraziato pubblicamente il Ministro Nello Musumeci e la relatrice Simona Petrucci, sollecitando però un'approvazione rapida a Montecitorio e mettendo sul tavolo i dossier rimasti fuori dal testo:

«Ci auguriamo che il Ddl, che contiene anche importanti chiarimenti sulla distinzione fra trasporto marittimo e noleggio di unità da diporto, venga adesso approvato anche dalla Camera in tempi stretti. A valle di questo passaggio occorrerà poi riprendere in mano alcuni argomenti che non hanno trovato spazio in questo testo. Ad esempio, è urgente trovare una soluzione alla lacuna generata dalla mancata ratifica della Convenzione di Londra del 1976 sui limiti della responsabilità dell’armatore in materia di crediti marittimi e garantire ai marittimi imbarcati su navi battenti bandiera di Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo lo stesso trattamento fiscale già previsto per i marittimi imbarcati su navi battenti bandiera italiana, dando quindi attuazione a un impegno assunto dall’Italia nei confronti della Commissione europea, nell’ambito della revisione del regime del Registro internazionale. Infine, occorre migliorare i criteri d’assegnazione dei contributi destinati alla formazione iniziale del personale marittimo».

Il Parlamento è avvisato. Il primo scoglio è superato, ma la rotta per modernizzare definitivamente il settore è ancora lunga.