A Sassari l'assessore regionale Piu taglia il nastro dei lavori di ristrutturazione del piano "RinnovArea". Interventi su facciate, tetti e sicurezza strutturale. "Restituiamo dignità a zone per troppo tempo considerate marginali".
Il rumore dei ponteggi sostituisce le lamentele decennali. I quartieri sassaresi di Santa Maria di Pisa e Latte Dolce si preparano a cambiare pelle grazie a un'iniezione di 3,2 milioni di euro destinati al recupero dell'edilizia popolare. A tagliare il nastro dei primi due cantieri è stato l'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, che ha inserito questi interventi nel più ampio piano straordinario regionale "RinnovArea".
Un'operazione che non punta solo al cemento, ma a curare la ferita sociale delle periferie storiche.
I lavori a Santa Maria di Pisa: 2,1 milioni in piazza Dettori
Il primo blocco di lavori interessa il cuore di Santa Maria di Pisa. Nel complesso residenziale che si affaccia su piazza Dettori (civici 4, 5, 6, 7, 8 e 11), di proprietà esclusiva dell'AREA, verranno investiti 2,1 milioni di euro. Cos'è l'AREA? È l'Azienda Regionale per l'Edilizia Abitativa (un tempo conosciuta come IACP). È l'ente della Regione Sardegna che costruisce, gestisce e assegna le "case popolari" ai cittadini con redditi bassi. Il piano RinnovArea è un maxi-fondo straordinario creato proprio per ristrutturare questo enorme patrimonio immobiliare, spesso vecchio e malandato.
L'intervento mira al risanamento totale delle parti esterne. Gli operai ripristineranno gli intonaci e gli elementi in cemento armato danneggiati dal tempo, tingeranno le facciate con vernici resistenti agli agenti atmosferici, piazzeranno nuove ringhiere sui parapetti e, soprattutto, rifaranno lo strato impermeabile sui tetti per bloccare le infiltrazioni d'acqua.
Latte Dolce: 1,1 milioni per via Bottego
Il secondo cantiere, gemello per finalità ma diverso per importo, si trova in via Bottego a Latte Dolce (civici 22, 24, 26, 28, 10, 17, 19 e 40). Qui l'investimento è di 1,1 milioni di euro.
Oltre al risanamento delle facciate e alla sostituzione delle vecchie finestre nelle parti comuni (come i vani scala), l'attenzione dei tecnici si concentrerà sulla sicurezza strutturale: verranno ripristinati e consolidati pilastri, travi, cornicioni e balconi che rischiavano di cedere.
L'obiettivo politico: cancellare la parola "emarginazione"
A margine dei sopralluoghi, l'assessore Piu ha rivendicato il peso politico dell'operazione, sottolineando come queste zone della città debbano smettere di essere considerate figlie di un dio minore:
«I cantieri inaugurati oggi rappresentano un simbolo per l’intera città, perché parliamo dei complessi tra i più datati. Nati come quartieri popolari, per lungo tempo sono stati percepiti come marginali, oggi stanno vivendo una fase di trasformazione significativa. Sono convinto che, oltre agli aspetti più pratici, sia necessario dare un segnale chiaro di presenza ai residenti per restituire al loro abitare la dignità e la sostenibilità necessarie».
La mappa dei prossimi interventi
Sassari è solo l'inizio. Il piano "RinnovArea" muoverà decine di milioni di euro su tutta l'isola, distribuiti in base al numero di alloggi popolari presenti sul territorio (a Sassari spettano quasi 33 milioni in totale).
L'assessore ha già dettato l'agenda delle prossime inaugurazioni: domani i cantieri apriranno a Ortueri, il 27 marzo ad Alghero (nel quartiere Sant’Agostino), ed entro il 15 aprile le ruspe si accenderanno anche a Oristano, Carbonia, Sant’Antioco, Iglesias, Quartu Sant’Elena, Sanluri, San Gavino e Villacidro.