Allarme al Lido: i pilastri dell'ex colonia penale cadono a pezzi. Mulas chiede la messa in sicurezza urgente

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I due monumenti ottocenteschi che segnano l'accesso al litorale rischiano il crollo. Il presidente della Commissione Ambiente lancia l'appello: "Troviamo i proprietari e salviamo questo pezzo di storia algherese".

C'è un pezzo di storia algherese che si sta sbriciolando a pochi passi dalla sabbia del Lido, nell'indifferenza generale. Sono i due pilastri monumentali situati presso uno degli accessi al litorale cittadino. Strutture in pietra risalenti a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, oggi abbandonate al degrado e all'ammaloramento del tempo e della salsedine.

A suonare la sveglia amministrativa è Christian Mulas, presidente della Commissione Consiliare Ambiente, che mette sul tavolo un problema di decoro, ma soprattutto di pubblica incolumità.

La memoria dimenticata: l'ex colonia penale Quei due pilastri non sono semplici blocchi di pietra decorativi. Costituivano l'ingresso ufficiale all'area della colonia penale agricola di Alghero. Un bene di rilevante interesse storico e culturale che testimonia le trasformazioni urbanistiche e sociali della città catalana. Oggi, però, l'abbandono ha trasformato il reperto storico in un potenziale pericolo per chi transita verso la spiaggia. L'allarme lanciato da Mulas è netto: «La situazione attuale impone una valutazione urgente del rischio strutturale, anche in considerazione del possibile pericolo di crollo».

La caccia al proprietario e la via burocratica Prima di poter piazzare i ponteggi, c'è un ostacolo burocratico da superare. Il documento del presidente della Commissione Ambiente fissa i tre passaggi obbligati per risolvere l'impasse: Accertare con precisione la proprietà del bene (pubblica o privata). Procedere con interventi provvisori di messa in sicurezza in via d'urgenza (ai sensi dell'art. 27 del D.Lgs. 42/2004). Avviare un restauro concordato con la Soprintendenza. Cosa prevede l'Articolo 27 del D.Lgs. 42/2004 citato nel comunicato? È il cuore del "Codice dei Beni Culturali". Questo articolo dice una cosa molto semplice: se un monumento storico rischia di crollare o di subire danni irreparabili, non c'è bisogno di aspettare i tempi biblici della burocrazia. Si può (e si deve) intervenire d'urgenza per "puntellare" e salvare la struttura, informando immediatamente la Soprintendenza (l'ente dello Stato che tutela l'arte e il paesaggio), per poi pianificare il restauro vero e proprio con calma.

L'identità turistica da difendere Lasciar crollare l'ingresso della vecchia colonia penale significherebbe cancellare una testimonianza storica irripetibile. Un lusso che una città a forte vocazione turistica non può permettersi. «È fondamentale intervenire tempestivamente per preservare questo bene pregiato, che contribuisce a definire l’immagine culturale e storica di Alghero», conclude Mulas nel suo documento. Un appello affinché il patrimonio monumentale diventi un «elemento distintivo e identitario» e non l'ennesimo rudere transennato sul lungomare.