L'ex presidente del Consiglio regionale chiede garanzie sulla creazione della società unica di gestione. Sotto accusa i presunti dossier riservati e lo squilibrio delle rotte: "La Regione usi la golden share per controllare i privati".
La mappa dei cieli sardi è in fase di riscrittura, ma i contorni dell'operazione restano sfocati. Il progetto di unificare la gestione degli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero sotto un'unica società solleva i dubbi di Michele Pais. L'attuale consigliere comunale di Alghero ed ex presidente del Consiglio regionale interviene a gamba tesa sul dibattito, chiedendo a Cagliari di scoprire le carte prima che sia troppo tardi.
Il rischio marginalità e la guerra dei numeri
Il timore politico e territoriale è che l'accorpamento non avvenga su un piano di parità. A parlare sono i dati attuali del traffico aereo, che Pais mette sul tavolo per denunciare il divario tra le coste del Nord Sardegna:
«Oggi Olbia conta circa 120 rotte, mentre Alghero si ferma a poco più di 40. Numeri che fotografano una disparità evidente e che, senza adeguate garanzie, rischia di consolidarsi ulteriormente con la fusione».
La richiesta di trasparenza mossa dal consigliere leghista è netta:
«Sulla fusione degli aeroporti sardi non può esserci alcuna zona d’ombra. La Regione chiarisca immediatamente contenuti, condizioni e garanzie di un’operazione strategica che rischia di penalizzare lo scalo più fragile, quello di Alghero. Non sono chiare le reali garanzie per la Regione nel medio-lungo periodo, né quale sarà la programmazione complessiva dei tre scali. Il rischio concreto è che, in una gestione unificata, si accentuino gli squilibri già evidenti, con Alghero relegato a un ruolo marginale e stagionale».
Il nodo della Governance: la mossa della Golden Share
Se i tre scali finiranno sotto un'unica regia, chi detterà davvero le regole? Pais accende i fari sul ruolo che l'ente pubblico avrà all'interno della nuova alleanza con i soci privati:
«La Regione non può pensare di entrare come socio di minoranza senza strumenti forti di indirizzo e controllo. È indispensabile che la partecipazione pubblica sia qualificata, anche attraverso meccanismi di golden share, che consentano alla Regione di esercitare una reale regia sul trasporto aereo, settore strategico per un’isola come la Sardegna». Che cos'è la Golden Share (l'Azione d'Oro)? Nel diritto societario, quando lo Stato o un ente pubblico (in questo caso la Regione) decide di privatizzare un'azienda strategica o di diventarne socio di minoranza, può riservarsi per legge dei "poteri speciali". Anche se ha poche quote, la golden share permette all'ente pubblico di porre il veto o bloccare decisioni prese dalla maggioranza dei soci privati, qualora queste decisioni vadano contro l'interesse della collettività. In sintesi: è il freno a mano pubblico contro le speculazioni private.
I "dossier riservati" e l'appello al confronto
La critica di Pais investe anche il metodo politico con cui si sta portando avanti il dossier aeroporti: «In passato sono intervenuto a più riprese sul tema e nell'ultimo Consiglio comunale di Alghero ho ribadito al Sindaco come si stia decidendo il futuro del sistema aeroportuale sardo senza la necessaria trasparenza e senza un confronto aperto con i territori e con tutte le forze politiche».
Poi l'affondo sulle indiscrezioni trapelate dal Palazzo: «Se fosse confermato che documenti rilevanti sono stati trasmessi solo a una parte del Consiglio regionale, saremmo di fronte a una grave violazione delle regole democratiche. Così come destano forte preoccupazione eventuali clausole che potrebbero favorire operazioni speculative da parte dei privati».
L'ex presidente chiude il suo intervento senza chiudere la porta all'integrazione societaria, ma ponendo delle condizioni imprescindibili:
«Non siamo contrari a priori a un progetto di integrazione, ma questo deve avvenire alla luce del sole, con regole chiare e soprattutto con tutele precise per tutti i territori, per la mobilità dei sardi e chiare garanzie per i dipendenti. La Regione apra subito un confronto pubblico con Alghero e la Città Metropolitana di Sassari e dica con chiarezza quale futuro intende costruire per il nostro aeroporto e per l’intero sistema dei trasporti sardi».