La Sassari-Alghero supera il giro di boa: cantiere al 52%. Piu: "Orizzonte 2028 per unire porti e aeroporti del Nord"

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Sopralluogo sulla Statale 291 per l'assessore regionale ai Lavori Pubblici e il deputato Rotelli. I 10 chilometri a quattro corsie fino a Fertilia costeranno 238 milioni. Fondamenta e ponti in fase avanzata, impiegati 100 operai.

Le ruspe non si fermano e il traguardo del 2028 inizia a materializzarsi sull'asfalto. Il cantiere della Statale 291 "della Nurra", la strada a quattro corsie destinata a collegare definitivamente Sassari, Alghero e l'aeroporto di Fertilia, ha superato la metà dell'opera. Il dato, freddo e contabile, emerge dal sopralluogo istituzionale avvenuto questa mattina lungo i dieci chilometri di tracciato.

A calpestare la terra smossa dei lavori sono stati l'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, e il presidente dell'ottava commissione Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, Mauro Rotelli, accompagnati dai tecnici dell'Anas.

I numeri dell'appalto e il cronoprogramma L'infrastruttura, attesa da decenni dal territorio, ha un valore complessivo di 238 milioni di euro. I cantieri aperti riguardano due segmenti precisi: il primo lotto (da Alghero alla cantoniera di Rudas, verso Olmedo) e il quarto lotto, ovvero la bretella che collegherà la viabilità principale direttamente allo scalo Riviera del Corallo. Nel comunicato, l'assessore Piu viene definito anche "Commissario straordinario". Di cosa si tratta? Quando un'opera pubblica è considerata vitale per il Paese ma rischia di rimanere bloccata per anni nei labirinti della burocrazia (tra ricorsi, veti incrociati e firme mancanti), lo Stato nomina un "Commissario". È una figura dotata di poteri speciali che gli permettono di saltare alcuni passaggi burocratici ordinari per far procedere i lavori velocemente e far rispettare i tempi di consegna.

L'esponente della Giunta regionale rivendica il rispetto della tabella di marcia: «Sono felice di accompagnare il presidente dell’ottava commissione Rotelli per mostrargli come i lavori su questa importante e attesa opera di completamento per collegare territori e infrastrutture così importanti stiano procedendo in modo regolare secondo il cronoprogramma stabilito ad inizio lavori nel settembre 2024».

Ponti, micropali e bonifiche: cosa si sta costruendo Il cantiere impiega attualmente 100 lavoratori divisi su quattro imprese appaltatrici (più due ditte esterne per i controlli ambientali). L'assessore Piu entra nel dettaglio tecnico delle opere in fase di realizzazione:

«Gli interventi procedono in grossa accelerazione grazie anche al ritorno del bel tempo. Su tutte le tratte sono in corso di completamento gli interventi di bonifica. Sono stati realizzati fondazioni con micropali, pile e spalle del Rio Calvia, del Viadotto Ferrovia e per il Rio Sassu. Procedono anche le lavorazioni sui ponti». Due termini tecnici da tradurre. La "bonifica" in questo caso non riguarda l'inquinamento, ma gli ordigni bellici: prima di scavare in profondità, la legge impone di setacciare il terreno per escludere la presenza di vecchie bombe inesplose della Seconda Guerra Mondiale. I "micropali", invece, sono lunghi cilindri di acciaio e cemento armato che vengono trivellati e piantati decine di metri sotto terra: servono a creare radici solidissime per reggere il peso enorme dei viadotti che passeranno sopra i fiumi (Rio Calvia e Rio Sassu) e sopra i binari del treno.

L'obiettivo finale: il corridoio trasversale Il tempo contrattuale per terminare il lavoro è fissato in 42 mesi a partire dalla consegna definitiva delle opere (avvenuta l'11 marzo 2025). Il traguardo è a portata di mano.

«La media delle lavorazioni in corso di esecuzione è al 52% – sottolinea Piu – con punte su alcune lavorazioni che arrivano al 90%. L’orizzonte è il 2028, anno in cui l’opera sarà finita».

A chiudere l'intervento è la visione strategica dell'opera, che non servirà solo ai pendolari tra Sassari e Alghero, ma cambierà la logistica di tutto il Nord Sardegna: «Un’infrastruttura centrale per la vita e l’economia di un vastissimo territorio che collega il capoluogo Sassari ad Alghero ma che, grazie alla già realizzata 4 corsie che collega Olbia a Sassari, con questa opera finita avremo collegati due aeroporti e due porti con un asse che dal capoluogo della Gallura arriva ad Alghero passando per Sassari e per Porto Torres. Quest’opera consegnerà un nuovo modo di connettere i territori, l’economia e il turismo che porterà vantaggi in termini di sicurezza, di tempi di percorrenza e nuove opportunità».