Pioggia di milioni su Carbonia: 12 milioni dall'Europa per rifare piazze, mercato e rilanciare le imprese

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La Regione sblocca i fondi europei per il restyling del centro storico urbano. Cantieri su 13.500 metri quadrati tra Piazza Ciusa, Matteotti e San Ponziano. Finanziamenti diretti a chi apre o rinforza un'attività commerciale.

Non solo asfalto e panchine, ma un'iniezione di liquidità per far ripartire l'economia reale. Il Comune di Carbonia incassa oltre 12 milioni e 290 mila euro dalla Regione Sardegna per ridisegnare il proprio centro cittadino. Il progetto, approvato dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente Giuseppe Meloni, poggia su due pilastri: il rifacimento degli spazi pubblici e gli incentivi diretti a chi fa impresa sul territorio. Nel comunicato si usano le sigle FESR e ITI. Cosa significano? Il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) è il salvadanaio che l'Europa mette a disposizione delle Regioni per ridurre il divario economico tra i vari territori. L'ITI (Investimento Territoriale Integrato) è invece il "metodo" con cui si spendono questi soldi: non si finanzia una singola opera scollegata dal resto, ma si crea un pacchetto "integrato" che unisce lavori pubblici (es. rifare una piazza) e aiuti economici (es. soldi ai negozi che si affacciano su quella piazza) per massimizzare il risultato.

Il cantiere: piazze pedonali e il rilancio del mercato Il primo asse di intervento è puramente urbanistico e mira a cambiare il volto del centro cittadino. I lavori interesseranno circa 13.500 metri quadrati, concentrandosi sul triangolo formato da piazza Ciusa, piazza Matteotti e piazza San Ponziano.

Il progetto tecnico prevede la creazione di ampie aree pedonali, l'aumento del verde urbano e l'installazione di nuove infrastrutture digitali. A questo maxi-restyling si lega a doppio filo la rifunzionalizzazione del Mercato Civico, che nelle intenzioni dell'amministrazione dovrà trasformarsi nel principale polo di aggregazione economica e sociale della città.

I fondi per ristoranti, artigiani e servizi Una piazza nuova serve a poco se le serrande intorno restano abbassate. Per questo, la seconda metà della strategia è dedicata al tessuto produttivo.

Il piano prevede l'erogazione di incentivi finanziari diretti alle micro, piccole e medie imprese. L'obiettivo è doppio: sostenere i negozi già aperti per evitare che chiudano e finanziare chi vuole alzare una nuova serranda. I settori nel mirino dei finanziamenti sono quelli legati alla vita del centro: ristorazione, cultura, artigianato, turismo e servizi alla comunità, con una corsia preferenziale per l'autoimprenditorialità giovanile.

Le voci: la visione della Regione e del Comune Le dichiarazioni dei protagonisti istituzionali fissano gli obiettivi dell'operazione. Il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni, inquadra l'investimento: «Con questa delibera destiniamo oltre 12 milioni di euro al Comune di Carbonia e sosteniamo una strategia che unisce rigenerazione urbana e sviluppo economico-sociale. È un risultato importante, costruito insieme al Comune, che ci consente di investire in luoghi simbolici, ma anche di supportare la crescita delle attività economiche e di promuovere un modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile. Attraverso le risorse europee riusciamo a creare nuove opportunità per i territori e a migliorare la qualità della vita delle persone».

Il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, rivendica la volontà di invertire il declino del centro cittadino: «A questo investimento affianchiamo una visione chiara sul futuro della città. Negli anni il centro ha perso parte della sua forza attrattiva, sia dal punto di vista economico che sociale, e oggi scegliamo di intervenire in modo strutturato per invertire questa tendenza. È un progetto di riqualificazione urbana basato su un approccio integrato, che mette insieme spazi pubblici, attività economiche e comunità, con l’obiettivo di riportare il centro a essere un luogo vivo e vissuto, capace di creare nuove opportunità per la città».

A chiudere il cerchio è l'assessore ai Lavori Pubblici, Manolo Mureddu, che sposta il focus sulla praticità quotidiana degli interventi: «Interveniamo sugli spazi pubblici per migliorarne l’uso concreto. Piazze più accessibili, più possibilità per le persone e per le attività, una migliore organizzazione complessiva. Lavoriamo perché il centro sia più semplice da vivere ogni giorno, sia per chi ci abita sia per chi lo frequenta. L’obiettivo è rendere questi luoghi più funzionali, più utilizzabili e più adatti ad accogliere attività, servizi e momenti di vita urbana».