Turismo, ad Alghero il 2025 vale quasi tre milioni di euro di imposte. Ma la strategia cambia: biglietti più cari per incassare di più

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A Lo Quarter la presentazione dei dati stagionali. La Giunta rivendica i numeri record e punta allo status di "città balneare". Nelle slide della Fondazione la nuova linea: aumentato il prezzo dei ticket per ridurre i volumi e alzare la qualità. Ma sul web il "sentiment" parla di crisi.

di Pasqualino Trubia

I numeri dell'imposta di soggiorno segnano un traguardo storico, sfiorando i tre milioni di euro. Eppure, la fotografia del turismo algherese scattata nella sala conferenze de Lo Quarter restituisce un'immagine complessa, fatta di incassi record, nuove strategie tariffarie, polemiche latenti e una gestione logistica degli spazi che ha fatto discutere fin dall'ingresso.

La riunione, convocata dall'Assessorato al Turismo guidato da Ornella Piras per analizzare i dati del 2025, si è aperta con una geometria degli spazi singolare. L'assegnazione dei posti a sedere nella sala gremita non ha seguito l'ordine di arrivo, ma una gerarchia prestabilita dagli organizzatori. I rappresentanti di alcune sigle e associazioni sono stati dirottati verso il fondo riservando le prime file ad altri invitati.

Presa la parola, il sindaco Raimondo Cacciotto ha inizialmente deviato il focus dal turismo all'urbanistica e al decoro. Ha giustificato i ritardi dei cantieri cittadini (citando via Don Minzoni, dove gli scavi hanno rivelato tubature obsolete, curioso che giusto ieri un consigliere di maggioranza che, con il suo movimento, ha indicato l'assessore alle opere pubbliche ha lamentato lo stato attuale, in maggioranza comunicano?) e ha annunciato l'avvio del nuovo contratto per la pulizia urbana (spazzamento meccanico e lavaggio dei bidoni) e l'installazione di 250 nuove telecamere per la sicurezza. Il Sindaco ha poi invocato l'ottenimento dello "Status di città balneare". Di cosa si tratta? È un riconoscimento di legge richiesto dai Comuni costieri. Alghero, d'inverno, ha circa 40mila abitanti, ma d'estate la popolazione si moltiplica. Nonostante questo, la pianta organica del Comune resta fissa (il sindaco ha ricordato che Alghero ha 250 dipendenti contro i 500 di Nuoro). Lo status permetterebbe di ricevere fondi statali extra e deroghe per assumere personale stagionale, garantendo servizi adeguati ai flussi turistici.

I numeri del 2025: tre milioni di euro e il peso degli alberghi Il cuore dell'incontro è stata l'esposizione dei dati contabili, illustrati con il supporto delle slide. L'Assessora al Turismo, Ornella Piras, ha aperto la sessione ringraziando direttamente gli albergatori: «Complimenti a tutti per aver incassato e aver versato le imposte, grazie. Un applauso a voi». Le tabelle ufficiali dell'imposta di soggiorno (la tassa che ogni turista paga per ogni notte trascorsa in città) certificano 1.771.637 pernottamenti nel 2025, per un incasso totale per le casse comunali di 2.972.360 euro. A trainare la carovana sono gli alberghi a 4 stelle, che da soli garantiscono il 51,23% del gettito (oltre 1,5 milioni di euro), seguiti dagli immobili in locazione turistica (12,38%) e dagli hotel a 3 stelle (7,12%).

Un dato interessante emerge dalla permanenza media: se negli alberghi i turisti si fermano in media 2,7 giorni, nelle case vacanza e negli immobili in locazione la sosta si allunga a quasi 4 giorni (3,9). Numeri sui quali ha relazionato Nanni Martinez, che non ha risparmiato critiche alla stampa e ha inquadrato il peso di Alghero nel sistema dei trasporti sardi: sui flussi aeroportuali regionali, Cagliari assorbe il 50%, Olbia il 38% e Alghero il 15%.

Il "Pricing Efficace": la strategia dei rincari L'intervento della Fondazione Alghero, con il presidente Graziano Porcu l'ente che gestisce i siti culturali e naturalistici ("i gioielli di famiglia"), ha svelato la strategia commerciale per il futuro. Le slide proiettate parlano di un 2025 come "anno record", con ricavi complessivi superiori a 3,5 milioni di euro (+14,3% rispetto al 2024).

Il motore assoluto di questo incasso resta la Grotta di Nettuno, che da sola genera oltre il 97% dei ricavi totali del sistema. Ma come si è raggiunto questo record? La slide lo definisce esplicitamente "Pricing efficace". La strategia adottata è stata quella di aumentare il costo dei biglietti (l'ingresso unico archeologico, ad esempio, è passato da 2,29 a 3,59 euro). L'obiettivo, confermato dai dati sull'"Alghero Ticket", è preciso: registrare "meno volumi rispetto al 2024, ma ticket medio più alto". In sintesi: far entrare meno persone fisiche, ma farle pagare di più, puntando su un turismo altospendente per ridurre il sovraffollamento nei siti.

Il paradosso del "Sentiment": numeri da record, lamentele da crisi A chiudere il cerchio, una slide ha mostrato l'"Analisi dei sentiment rilevata sul web", ovvero le parole più usate su internet per descrivere l'estate algherese 2025. Il contrasto con i bilanci milionari del Comune è netto. La parola centrale, circondata da emoji disperate, è "Crisi", accompagnata da termini come "Turismo povero", "Affluenza in calo", "Scarsa qualità", "Tanti ma senza spesa" e "Stagione difficile". A spiegare come è stata o verrà spesa l'imposta di scopo è stato il dirigente Piero Nurra che ha sviscerato i vari campi d'intervento oltre a ricordare l'importanza per la lotta, o come giustamente ricordato, il contrasto all'evasione sia fondamentale per il reperimento di fondi per il bene collettivo. Ancora non sappiamo se il comune di Alghero aderirà alla definizione agevolata Quinquies ma non era oggetto dell'incontro. 

La lettura nuda dei fatti ci consegna dunque una città divisa a metà: da una parte l'amministrazione e la Fondazione che festeggiano i record di incasso e vedono nel rialzo dei prezzi croce e delizia del presente e futuro; dall'altra un tessuto commerciale e una percezione pubblica che denunciano una stagione asfittica. In mezzo, oltre 2.400 case vacanza registrate, su cui aleggia costantemente l'ombra del mercato sommerso non tracciato dalle statistiche ufficiali.

 

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