Dalla Regione 5 milioni per trasformare guide e operatori culturali in imprenditori

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Fondi ai Comuni (fino a 250mila euro a progetto) per assunzioni a termine finalizzate all'autoimpiego. Desirè Manca: "Trasformare le competenze e le passioni in un lavoro stabile e duraturo".

Cagliari – Trasformare la conoscenza del territorio in un'impresa in grado di reggersi sulle proprie gambe. È questo il perimetro della nuova misura approvata dall'Assessorato regionale del Lavoro: un pacchetto da 5 milioni di euro per creare occupazione nei settori della cultura e della tutela ambientale.

Non si tratta del classico bando per posti di lavoro a tempo indeterminato negli uffici pubblici, ma di un percorso a tappe per stimolare la nascita di nuove microimprese in Sardegna.

La delibera assegna i fondi direttamente ai Comuni. Le amministrazioni locali potranno presentare specifici progetti occupazionali per i propri territori, richiedendo un finanziamento massimo di 250.000 euro per singola iniziativa.

La Giunta ha inserito un meccanismo premiante: i Comuni che decideranno di consorziarsi, presentando progetti integrati su scala più ampia, riceveranno fondi extra. L'importo erogato sarà calcolato matematicamente in base al numero di persone inserite nei progetti, alle ore settimanali e alla durata dei contratti.

La gestione pratica delle selezioni, la stesura dell'avviso pubblico e il supporto burocratico agli enti locali saranno affidati all'ASPAL. L'ASPAL è l'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro, il braccio operativo della Regione che gestisce i Centri per l'Impiego. Ma cos'è esattamente l'autoimpiego? Il bando prevede che i lavoratori vengano prima assunti dai Comuni con un contratto a tempo determinato per svolgere servizi culturali o ambientali. Durante questo periodo, non verranno lasciati soli, ma saranno accompagnati e formati per imparare a mettersi in proprio (aprendo una Partita IVA o una piccola società), affinché alla scadenza del contratto comunale abbiano gli strumenti per continuare a lavorare autonomamente sul mercato privato.

Il bacino di utenza a cui si rivolge il bando è composto da chi possiede già un bagaglio tecnico nel settore. Le figure ricercate sono: guide turistiche, guide ambientali escursionistiche, operatori museali, accompagnatori turistici ed educatori ambientali

L'assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, fissa gli obiettivi politici della delibera, puntando sull'emancipazione dei lavoratori precari o stagionali: «Il nostro obiettivo è accompagnare lavoratori e lavoratrici passo dopo passo verso percorsi concreti di autoimpiego e autonomia economica. Vogliamo offrire opportunità reali a chi ha già maturato esperienze professionali, aiutandoli a trasformare competenze e passioni in un lavoro stabile e duraturo. Con questa misura intendiamo rafforzare la capacità dei territori di generare occupazione sostenibile, creando nuove prospettive di crescita personale e professionale e comunità più solide e partecipate».

La strada, conclude l'esponente della Giunta, è quella dell'indipendenza: «Con questa misura vogliamo che ogni lavoratore possa sentirsi protagonista, trasformando professionalità e dedizione in opportunità concrete di lavoro stabile, crescita personale e sviluppo sostenibile per le comunità locali».