Nuoro, Sinistra Futura scarica l'assessore Cabula: "Non ci rappresenta più"

Angelo Coda

Il capogruppo Angelo Coda formalizza il divorzio politico all'interno della maggioranza. "Nessuna fuga verso altri partiti, resto al mio posto per rispettare il mandato degli elettori".

di Pasqualino Trubia

Nuoro – «Io sono presente e rimango al mio posto». La dichiarazione di resistenza dell'assessore Domenico Cabula ha prodotto l'effetto di innescare la reazione immediata (e contraria) della sua stessa base politica. Angelo Coda, capogruppo di Sinistra Futura nel Consiglio comunale di Nuoro, ha ufficializzato il divorzio politico tra il movimento e il delegato in Giunta. Nel meccanismo degli enti locali, un assessore viene nominato dal Sindaco, ma quasi sempre su indicazione di un partito o di una lista civica che lo sostiene in aula con i propri consiglieri. Se il gruppo consiliare "scarica" l'assessore, quest'ultimo perde la sua copertura politica. A quel punto, spetta al Sindaco decidere se mantenerlo in Giunta come "tecnico" (rischiando però di perdere i voti di quel partito in Consiglio) o se revocargli le deleghe per nominare un nuovo esponente indicato dal gruppo.

Il ragionamento di Coda parte da un presupposto politico netto: la poltrona assessorile non è una proprietà privata, ma il frutto di un rapporto di fiducia con il gruppo. Un rapporto che, secondo il consigliere, oggi è azzerato.

Coda ripercorre le tappe che hanno portato alle elezioni del febbraio 2025, rivendicando la genesi del progetto (partito dalla conferenza di Bosa nel dicembre 2024) e la scelta di presentarsi con il simbolo di Sinistra Futura. In quel contesto, la nomina di Cabula nell'esecutivo fu una scelta condivisa. Oggi il quadro si è ribaltato.

Le parole del capogruppo fotografano un isolamento politico ormai insanabile: «In questi mesi l’assessore Cabula non ha mai partecipato realmente al confronto politico con il gruppo, né ha condiviso le scelte amministrative che riguardano la città. Di fatto non ha mai riconosciuto il ruolo del gruppo consiliare di Sinistra Futura e il valore del confronto politico che dovrebbe essere alla base dell’azione amministrativa».

La conseguenza è una sfiducia formale e inappellabile: «Per questa ragione il gruppo di Sinistra Futura non riconosce più la presenza di Domenico Cabula all’interno dell’esecutivo».

La nota stampa serve a Coda anche per blindare la propria posizione personale, spazzando via le indiscrezioni circolate nei corridoi del Municipio su un suo presunto passaggio in altre formazioni politiche:

«Voglio smentire con assoluta chiarezza le voci che in queste ore parlano di un mio presunto spostamento verso altri gruppi politici. Non sto aderendo a nessun altro gruppo. Sono stato eletto per rappresentare Sinistra Futura e continuo a svolgere il mio ruolo nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori e del progetto politico con il quale ci siamo presentati alla città. La chiarezza in politica non è un’opzione. È un dovere verso i cittadini». Ora la palla passa inevitabilmente nelle mani del Sindaco, che dovrà gestire questo nuovo equilibrio all'interno della sua maggioranza.