Luogosanto, Pirredda non passa la mano: ufficiale la ricandidatura dopo dieci anni di mandato

IL TERZO TEMPO DEL SINDACO

-

Il primo cittadino uscente rivendica il salvataggio dei conti pubblici e i cantieri aperti. "La fase più difficile è alle spalle. Esperienza e rinnovamento per le nuove sfide".

di Pasqualino Trubia

Luogosanto – Dieci anni con la fascia tricolore al petto non gli sono bastati. Agostino Pirredda, alla guida del Comune gallurese dal 2015, non fa un passo indietro e annuncia ufficialmente la sua ricandidatura alle prossime elezioni amministrative. Una scelta ponderata tra le mura domestiche e ratificata ai tavoli della sua maggioranza politica.

Il peso della fascia A spiegare il movente della discesa in campo, che punta al terzo mandato consecutivo, è lo stesso primo cittadino uscente: «Dopo dieci anni alla guida del Comune sento ancora forte il senso di responsabilità verso questa comunità. Per questo motivo, dopo una riflessione con la mia famiglia e con il gruppo che in questi anni ha condiviso scelte e responsabilità amministrativa, ho deciso di ricandidarmi alla carica di Sindaco».

La chirurgia sui conti Il manifesto elettorale di Pirredda poggia le fondamenta sui registri contabili. Il sindaco rivendica la paternità del risanamento finanziario del municipio, un'operazione di chirurgia amministrativa avviata nel 2020 per salvare le casse pubbliche dal deficit e tornare a spendere. «Abbiamo affrontato quel passaggio con serietà, determinazione e senso delle istituzioni, mettendo al primo posto la stabilità dell'ente, la credibilità amministrativa e la capacità di programmare il futuro».

Dai cantieri al Piano Urbanistico Messa al sicuro la cassa, l'amministrazione uscente sciorina l'elenco dei mattoni posati nell'ultimo decennio. Dall'edilizia sportiva (il campo "Luigi Lacu") a quella sociale (la Casa alloggio per gli anziani), passando per il restauro delle chiesette campestri e la nuova biblioteca.

L'elenco tocca due nervi scoperti della vita paesana, che la Giunta dichiara di aver risolto: le vecchie magagne sulla rete idrica sistemate in asse con Abbanoa e, soprattutto, l'approvazione degli strumenti urbanistici. Nel freddo gergo burocratico, significa aver varato le mappe e le regole che stabiliscono dove e come si può costruire, sbloccando l'edilizia privata e pubblica ingessata per anni.

Spazio anche all'innovazione con la costituzione della Comunità energetica: un patto giuridico tra Comune e cittadini per produrre, consumare e scambiare energia pulita sul posto, abbattendo i costi delle bollette.

Turismo lento e cantieri futuri Il turismo a Luogosanto non vive di litorali, ma di fede e sentieri. Pirredda rivendica la creazione dell'Ufficio turistico e la valorizzazione della rotta che unisce la Basilica al sito di San Trano: «Abbiamo creduto in un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla tutela del territorio, sulla valorizzazione del patrimonio storico e religioso e sulla promozione di un turismo lento ed esperienziale. Lo sviluppo non può essere consumo del territorio, ma cura e visione».

Sul tavolo per i prossimi mesi, da usare come moneta elettorale, restano i cantieri in dirittura d'arrivo: Asilo nido comunale: apertura prevista per la prossima estate. Basilica: progetto di restauro in tandem con la Regione Sardegna. Lavori pubblici: riqualificazione del municipio e della scuola materna, nuovo cimitero, piano asfalti ed efficientamento dell'illuminazione pubblica.

La nuova truppa Per affrontare le urne, Pirredda annuncia una squadra ibrida: vecchi fedelissimi a garanzia della continuità amministrativa e volti nuovi per intercettare consensi inediti. La chiosa finale del comunicato è un programma d'intenti: «Esperienza e rinnovamento dovranno camminare insieme per affrontare le sfide dei prossimi anni. La fase più difficile è stata affrontata. Ora è il momento di trasformare la stabilità raggiunta in nuove opportunità di sviluppo. Luogosanto non è soltanto un Comune da amministrare. È una comunità da custodire, un'identità da preservare e un territorio da valorizzare con equilibrio, rispetto e visione».