La polemica politica sui turni H24 all'Ospedale Civile.
Il leghista: "Il centrosinistra voleva licenziare i manager Asl, ora esulta per i loro risultati. Trovate piuttosto una sede per il SerD".
di Pasqualino Trubia
Alghero – In politica, le vittorie hanno molte madri e molti padri. Il ritorno della Cardiologia 24 ore su 24 all'Ospedale Civile di Alghero si trasforma in un ring. Da una parte Valdo Di Nolfo, consigliere regionale di maggioranza, che ieri ha celebrato il potenziamento del reparto come "un'emergenza ereditata e risolta". Dall'altra Michele Pais, consigliere comunale della Lega, che lo accusa di appropriazione indebita di risultati altrui.
L'ufficio stampa e i manager
Pais affonda subito il colpo:
«Come già accaduto per i finanziamenti destinati al campo di calcio Mariotti, anche sulla sanità l’onorevole Valdo Di Nolfo continua a distinguersi per una specialità tutta sua: diffondere notizie e attribuirsi meriti che non gli appartengono».
Il leghista sposta i riflettori sui vertici della Asl di Sassari. Sottolinea che l'estensione dei turni in Cardiologia e in Pediatria è opera esclusiva del direttore generale Flavio Sensi e del direttore sanitario Vito La Spina. E qui tocca il nervo scoperto dello scontro legale andato in scena nei mesi scorsi tra la Giunta Todde e i manager nominati dal centrodestra:
«[...] gli stessi dirigenti che il centrosinistra aveva illegittimamente cacciato e che solo l’intervento del tribunale ha reintegrato nelle loro funzioni».
Il paradosso, secondo Pais, è servito:
«È quindi davvero imbarazzante che l’onorevole Di Nolfo tenti oggi di attribuirsi meriti rispetto a una dirigenza che lui e la sua parte politica voleva allontanare e che, nonostante tutto, continua a portare avanti quella programmazione che il centrosinistra voleva distruggere». La definisce «una narrazione costruita per far credere ai cittadini di aver contribuito a risultati di cui, in realtà, non si era neppure a conoscenza».
I mattoni e lo zero in bilancio
La rivendicazione si allarga all'edilizia sanitaria. Pais ricorda i tre milioni di euro ottenuti nella passata legislatura per costruire la nuova palazzina in via Manzoni e per ammodernare gli ospedali Civile e Marino. Poi lancia l'accusa contabile all'attuale esecutivo regionale:
«In due anni la Regione ha peggiorato qualsiasi servizio in sanità e il caso del Pronto Soccorso di Tempio è emblematico. Ma di più: non solo un euro ha destinato alla sanità di Alghero e del nord Sardegna. Questa è la realtà».
La sfida sul SerD
Infine, Pais lancia una sfida pratica all'avversario politico sul destino del SerD, il Servizio per le Dipendenze. Si tratta di un presidio sanitario fondamentale e delicato (cura tossicodipendenze, alcolismo e ludopatia), attualmente ospitato in via provvisoria all'Ospedale Marino, in attesa di una collocazione definitiva.
«Se davvero vuole essere utile alla città, l’onorevole Di Nolfo potrebbe dare una mano concreta su un tema ancora aperto e urgente: la ricerca di un immobile adeguato da destinare al SerD, il servizio per le dipendenze, che emergenzialmente è stato allocato all'ospedale Marino. È una necessità reale per il territorio e su questo, sia a livello regionale che comunale, il suo contributo potrebbe essere utile. Peccato che anche su questo tema, finora, risulti completamente non pervenuto» e conclude: «La verità è che il centrosinistra ha spesso un rapporto complicato con i fatti. Per questo l’appello è semplice: abbiate almeno il coraggio di dire la verità ai cittadini».