Finanziate oltre la metà delle opere stradali richieste dai sindaci. L'Oristanese fa la parte del leone.
L'assessore Piu difende il metodo: "Basta fondi a pioggia. Le opere si pagano in base a punteggi matematici".
di Pasqualino Trubia
Cagliari – I Comuni incassano. La Regione mette sul tavolo altri 134 milioni di euro per finanziare i lavori pubblici in tutta l'Isola. I bandi si erano chiusi lo scorso ottobre. Ora, recuperando fondi europei e rinegoziando i vecchi mutui, l'Assessorato ai Lavori Pubblici fa scorrere le graduatorie per pagare chi era rimasto escluso.
La mappa dei milioni I numeri certificano la fame di cantieri. I sindaci sardi hanno presentato 2.029 domande, per una spesa totale richiesta di 652 milioni di euro. Il primo stanziamento regionale si era fermato a 120,8 milioni. Adesso la cassa si riempie di nuovo con quasi 118 milioni aggiuntivi (117,8 per l'esattezza). I soldi arrivano da due casseforti: 86,7 milioni dalla rimodulazione dei mutui e 31 milioni dalla legge finanziaria per l'annualità 2028. All'appello, per coprire tutte le richieste dei Municipi, mancano ancora 413,4 milioni.
Antonio Piu, titolare dei Lavori Pubblici, rivendica il risultato:
«I bandi pubblicati e chiusi lo scorso anno - spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – hanno lo scopo di attuare una programmazione pluriennale. Lo avevo annunciato in fase di presentazione, le domande ammissibili scorreranno in graduatoria fino a soddisfare le 2029 istanze presentate dai comuni. Queste nuove risorse derivanti dalla rimodulazione del mutuo e dalla legge finanziaria consentiranno a tutte le province di vedere partire opere pubbliche per 318 milioni di euro. Sono risorse ingenti che abbiamo stanziato nei soli ultimi 10 mesi, grazie ad un lavoro puntuale anche sul recupero di fondi che si rischiava di perdere».
Il primato delle strade Il grosso dei soldi va a sistemare l'asfalto. Il bando per la viabilità è quello che registra l'incremento più alto. Hanno partecipato 279 Comuni (il 74% di quelli isolani). Su 476 progetti ammessi, 81 erano già stati finanziati. Con l'iniezione di nuovi fondi passano altre 163 pratiche, per un totale di 244 cantieri stradali sbloccati. L'investimento complessivo tocca gli 83,7 milioni di euro. A fare la parte del leone è la provincia di Oristano, che si porta a casa 19,2 milioni , seguita dalla Città Metropolitana di Cagliari (15,3 milioni) e da quella di Sassari (15,1 milioni).
Piu sottolinea la mole dei progetti coperti:
«si tratta di oltre il 50 per cento delle istanze ritenute idonee – sottolinea l’assessore Piu – un risultato non scontato che è figlio prima di tutto del grande interesse manifestato dai comuni che hanno partecipato con una percentuale sul totale del 74,01 per cento, accompagnato dal lavoro per il reperimento di nuove risorse e il recupero di quelle già disponibili ma che potevano perdersi se non opportunamente destinate a nuove opere».
Ciclabili e fogne Le altre voci di spesa non restano a secco. Le piste ciclabili ottengono 24 milioni di euro in più (20 dai mutui e 4 dalla finanziaria). Per sistemare le reti di drenaggio e le fognature arrivano 14,2 milioni. La riqualificazione dei centri urbani incassa 10,1 milioni , mentre per mettere in sicurezza ponti e viadotti ci sono 6,2 milioni aggiuntivi. Fanalino di coda i cimiteri, con 3 milioni stanziati.
L'efficienza energetica e la macchina dei punteggi Un capitolo a parte meritano i fondi europei (il programma Fesr 2021-2027). La Regione aggiunge 17 milioni di euro al tesoretto destinato all'efficienza energetica, portando la disponibilità totale a 81 milioni. Su 137 progetti ammessi per sistemare gli edifici pubblici, 50 riceveranno i soldi (39 subito, 11 per scorrimento).
Per i nuovi lampioni dell'illuminazione pubblica passano 34 progetti su 98.
Il metodo per assegnare i fondi è cambiato. L'assessore difende la nuova rotta, con i computer al posto della discrezionalità politica:
«il lavoro in questo caso si è concentrato sulla spendita dei fondi europei – sottolinea Piu – a cui dobbiamo guardare con sempre maggiore rigore per invertire il trend che ci ha visti spesso tra le regioni con minore capacità di utilizzo delle risorse comunitarie».
«Ho voluto questa programmazione per ribaltare la logica dei finanziamenti che prima d’ora avveniva per singoli interventi, con questo metodo siamo in grado invece di dare risposta alle esigenze di tutti i territori della Sardegna, anche i più piccoli – sottolinea Piu – con questi bandi i comuni hanno potuto caricare le istanze su opere che saranno finanziate in modo trasparente, secondo una graduatoria restituita dal sistema informatico che ha assegnato un punteggio matematico. Alla fine della programmazione - conclude - avremo oltre 2 mila opere pubbliche realizzate».
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