Alghero, Mulas all'attacco dell'Asl: "Sfrattati il SerD e l'ambulatorio di Fertilia"

LA GUERRA DEI PRESIDI SANITARI

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Il presidente della Commissione Sanità porta in Aula il caso del Servizio Dipendenze trasferito al Marino: depositato un ordine del giorno urgente. L'allarme per la borgata: "Vogliono chiudere il centro infermieristico. A rischio 160 pazienti fragili al mese".

di Pasqualino Trubia

Alghero – La sanità algherese smantella i presidi di periferia. Il presidente della Commissione consiliare Sanità, Christian Mulas, apre due fronti di scontro con l'Asl di Sassari. Il primo riguarda il trasferimento del SerD (il Servizio per le Dipendenze) da via degli Orti all'Ospedale Marino. Il secondo, esploso nelle ultime ore, tocca la borgata di Fertilia, dove l'Azienda sanitaria starebbe pianificando la chiusura dell'ambulatorio infermieristico.

Il caso SerD in Consiglio Comunale La battaglia sul Servizio Dipendenze finisce sui banchi dell'Aula. Mulas, insieme al gruppo "Noi Riformiamo Alghero", ha depositato un ordine del giorno urgente per impegnare il sindaco e la Giunta a fare muro contro l'Asl.

Il documento ripercorre le tappe dello scontro. L'Azienda ha spostato il SerD nei locali dell'ex Guardia Medica in viale Primo Maggio, giustificando la mossa con i cantieri del Pnrr in via degli Orti. Mulas ribadisce che il trasferimento è avvenuto in segreto, senza avvisare il sindaco e violando le direttive nazionali, che impongono di tenere questi servizi in centro città per non ghettizzare i pazienti. L'ordine del giorno detta le richieste al Municipio: pretendere dall'Asl una relazione tecnica, convocare un tavolo istituzionale, sospendere il trasferimento e riportare il SerD in via degli Orti.

L'allarme per Fertilia Mentre il Consiglio si dovrà preparare a votare sul SerD, si apre una nuova faglia a Fertilia. Mulas denuncia il piano dell'Asl per chiudere l'ambulatorio infermieristico della borgata e trasferirlo nella futura Casa della Salute di via degli Orti (facendo, di fatto, il percorso inverso rispetto al SerD).

Il presidente della Commissione Sanità lancia l'allarme sui numeri e sui pazienti coinvolti: «No alla chiusura dell’ambulatorio infermieristico di Fertilia. Sarebbe un grave passo indietro per l’assistenza ai più fragili. Ogni mese accoglie mediamente tra le 150 e le 160 persone, garantendo assistenza professionale a pazienti oncologici, pazienti con stomie e ulcere, oltre a numerosi cittadini fragili affetti da pluripatologie, anziani, disabili e residenti nelle zone rurali dell’agro».

Il colpo alla medicina di prossimità Spostare l'ambulatorio al centro di Alghero significherebbe tagliare i viveri sanitari alla borgata e alle campagne circostanti. Mulas non usa mezzi termini e accusa l'Azienda sanitaria di muoversi contro le direttive nazionali: «L’eventuale trasferimento presso la Casa della Salute di via degli Orti priverebbe Fertilia di un presidio strategico, aggravando i disagi logistici per i cittadini più vulnerabili e per chi vive in aree periferiche, con inevitabili ripercussioni sull’accesso alle cure e sulla qualità dell’assistenza territoriale di base. In un momento storico in cui si parla di rafforzamento della sanità territoriale e di medicina di prossimità, una simile scelta andrebbe in direzione opposta, indebolendo la rete dei servizi e aumentando le difficoltà per le fasce più fragili della popolazione».

La strategia è la stessa usata per il SerD: forzare la mano all'Asl per bloccare i traslochi. «Come Presidente della Commissione consiliare Sanità, ritengo necessario aprire immediatamente un confronto con l’ASL competente e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, affinché venga scongiurata una decisione che rischia di compromettere un servizio fondamentale per la comunità di Fertilia e dell’agro». E conclude: «La tutela della salute passa attraverso la presenza capillare dei servizi sul territorio. Difendere l’ambulatorio infermieristico di Fertilia significa difendere il diritto alla cura, alla dignità e all’assistenza per tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno».