Elisoccorso, bando da 190 milioni deserto. Fratelli d'Italia attacca: "Todde fallisce ancora"

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Gli elicotteri del 118 restano a terra, almeno sulla carta. La gara d'appalto per gestire l'elisoccorso in Sardegna dal 2026 al 2034 è andata deserta. Nessuna azienda ha presentato offerte per accaparrarsi il maxiappalto da 190 milioni di euro entro la scadenza del 25 febbraio. Il tonfo burocratico finisce dritto in Consiglio Regionale. Il gruppo di Fratelli d'Italia deposita un'interrogazione urgente. Il primo firmatario è il consigliere Corrado Meloni, che punta il dito contro la governatrice Alessandra Todde, attuale titolare ad interim della delega alla Sanità.

Il servizio salvavita a rischio L'assenza di operatori apre una voragine nel sistema di emergenza. In un territorio vasto, con ospedali lontani e strade impervie, l'elisoccorso (tecnicamente HEMS, Helicopter Emergency Medical Service) è l'unica ancora di salvezza per i casi critici.

Meloni inquadra il problema senza sconti: «La Giunta Todde fallisce ancora: la gara per l'affidamento del servizio di elisoccorso regionale (2026-2034), un maxiappalto da 190 milioni di euro, è andata deserta. Nessuna offerta entro il 25 febbraio, data di scadenza della presentazione delle offerte. Un fallimento clamoroso che mette a rischio un servizio salvavita fondamentale per i sardi, in un'isola dove emergenze e distanze rendono l'HEMS vitale».

Le falle del bando Per l'esponente dell'opposizione, la fuga delle imprese non è un incidente di percorso. Dietro le buste vuote ci sarebbero errori grossolani nella stesura delle regole d'ingaggio da parte degli uffici di viale Trento.

L'accusa di Meloni, riportata testualmente dal comunicato ufficiale, è netta: «Una gara che non attira neppure un operatore non è una fatalità: è il segnale evidente di un bando costruito male, di criticità nei requisiti tecnici richiesti o di condizioni economiche non adeguate o di una totale assenza di ».

Le proroghe salate e il caos sanitario Il tempo stringe. L'attuale convenzione per il volo degli elicotteri scade a giugno 2026. Senza un nuovo gestore pronto a subentrare, la Regione sarà costretta a prolungare il vecchio contratto. Una toppa burocratica (la cosiddetta proroga tecnica) che costerà cara alle tasche dei cittadini.

Il consigliere allarga il campo, attacca la presidenza per il continuo valzer dei direttori generali ("come se stesse cambiando abito") e chiede la nomina immediata di un vero assessore alla Sanità per mettere fine alla gestione provvisoria.

La chiosa di Meloni boccia l'intero esecutivo: «E’ l'ennesimo fiasco della Giunta regionale che non riesce ad uscire dalla logica degli annunci e degli slogan per i social, mentre il Servizio sanitario regionale sprofonda nel caos più totale».