Vertice in Municipio tra il sindaco Cabasino e il presidente Sardu. L'intervento durerà 300 giorni.
Due chilometri di nuove condotte fognarie. I lavori partiranno in autunno per salvare la stagione turistica.
di Pasqualino Trubia
Pula – Il tavolo si riunisce in Municipio. Da una parte il sindaco Walter Cabasino e la vice Elisabetta Loi. Dall'altra il presidente di Abbanoa, Giuseppe Sardu, scortato dai suoi ingegneri. Sul tavolo c'è il progetto esecutivo appena chiuso. L'obiettivo è rifare il sistema fognario nell'anello di Nora. Sul piatto ci sono quasi tre milioni di euro (2.865.000 per l'esattezza), coperti per intero dai fondi di tariffa della società idrica.
Due chilometri di tubi nuovi
La mappa dei lavori tocca due arterie principali: strada Su Gunventeddu e strada Santa Vittoria. I tecnici piazzeranno quasi due chilometri di nuovi collettori per collegare l'area archeologica e turistica al depuratore di Su Squiddaxiu. Le vecchie tubature verranno rimpiazzate con materiali innovativi di diametro maggiore, per smaltire il carico fognario dettato dal nuovo sviluppo urbanistico della zona.
La talpa sotterranea
Niente trincee a cielo aperto e niente strade sventrate. Per accelerare i tempi e non paralizzare il traffico, l'azienda userà il pipe bursting (letteralmente: scoppio del tubo). È una tecnica ingegneristica che fa passare un macchinario sottoterra: la trivella frantuma la vecchia condotta in cemento o ghisa e, nello stesso istante, trascina e posa il tubo nuovo lungo lo stesso tracciato. Il sistema taglia gli scavi tradizionali del 70 per cento.
Il patto per l'autunno
Il cantiere ha bisogno di 300 giorni. Le scavatrici, ottenuto il via libera dalla conferenza di servizi, potrebbero accendere i motori già a ottobre. L'intesa tra Comune e Abbanoa è blindare i mesi estivi.
Il presidente Sardu detta la linea:
«Come c’eravamo detti nel corso dell’ultimo incontro, l’intervento durerà quasi 300 giorni ed è fondamentale lavorare a stretto contatto con il Comune per minimizzare l’impatto su Pula, soprattutto nei periodi di particolare afflusso turistico».
Le squadre d'emergenza
Da qui all'autunno, però, il vecchio impianto va tenuto in vita. Abbanoa attiverà subito un monitoraggio speciale della rete con procedure d'urto per arginare le fuoriuscite di liquami in caso di piogge forti.
Il sindaco Cabasino incassa il risultato e tira un sospiro di sollievo:
«Finalmente una buona notizia dopo anni di richieste e disagi. Sicuramente un’opera complessa che richiederà ulteriori sacrifici, ma che finalmente metterà la parola fine a una situazione diventata insostenibile per i cittadini e per i turisti».
Il primo cittadino assicura poi la vigilanza sui guasti imminenti:
«Qualora si presentasse la necessità i vertici di Abbanoa, su richiesta dell’amministrazione hanno rassicurato che, sia nelle fasi che precedono e sia durante la realizzazione dell’importante infrastruttura, ci saranno tempestivi interventi di disostruzione delle condotte».