Teatro, musica e danza: la Regione apre la cassa. Il bando anticipa i tempi di un mese

I FONDI REGIONALI PER LA CULTURA

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Pubblicato l'avviso per finanziare lo spettacolo dal vivo. Requisito d'ingresso: tre anni di attività certificata alle spalle. L'assessora Ilaria Portas stringe i tempi. Dal 5 marzo parte il tavolo di confronto permanente tra gli uffici e gli operatori.

di Pasqualino Trubia

Cagliari – I fondi per lo spettacolo dal vivo cambiano passo. La Regione Sardegna apre il bando "PROgetti per uno SPETTacolo Innovativo 2026". L'avviso pubblico chiama a raccolta i lavoratori del teatro, della musica e della danza.

I paletti del bando I soldi non sono per i dilettanti. L'assessorato fissa un requisito d'ingresso stringente. Il bando è riservato a chi calca il palcoscenico per mestiere. Per partecipare serve aver svolto un'attività professionale continuativa e documentata negli ultimi tre anni in almeno uno dei settori dello spettacolo dal vivo.

La tempistica e il tavolo permanente A dettare l'agenda è Ilaria Portas, assessora regionale alla Pubblica istruzione, beni culturali e spettacolo. Il tempismo della manovra e l'istituzione di un filo diretto con i lavoratori sono racchiusi in una dichiarazione che fissa i prossimi appuntamenti in calendario: «Quest’anno i tempi di pubblicazione del bando sono stati anticipati di un mese rispetto all’anno precedente – ha affermato l’Assessora della Cultura Ilaria Portas –. Stiamo lavorando perché gli organismi siano sempre più agevolati e abbiano risposte sempre più concrete e tempestive alle loro esigenze. La Regione vuole valorizzare al massimo il settore dello spettacolo dal vivo che custodisce in sé un grande indotto di lavoratori e operatori e coinvolge tutte le comunità, spesso le scuole e i ragazzi e le ragazze, con un grandissimo valore sia sociale che culturale. Proprio per la grande importanza che riconosciamo al settore, da giovedì 5 marzo si insedierà il tavolo di confronto tra operatori e RAS che si riunirà ogni tre settimane fino a maggio 2026».