I municipi sardi alzano la testa: a Oristano nasce la Conferenza dei presidenti

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Oristano – I presidenti dei Consigli comunali si alleano. Basta fare i passacarte delle Giunte. Da Oristano parte la sfida per contare di più nelle decisioni che pesano. I rappresentanti delle assemblee civiche si uniscono in un fronte compatto per non restare tagliati fuori dalla gestione del potere e dei fondi.

Il patto di Palazzo Colonna L'accordo prende forma lunedì 16 febbraio al Palazzo Campus Colonna. La spinta arriva da Marco Benucci, presidente del Consiglio comunale di Cagliari. La sua proposta incassa il via libera immediato dei colleghi. Nasce così la Conferenza dei presidenti dei Consigli comunali della Sardegna. L'obiettivo è creare una cabina di regia permanente sotto l'ombrello dell'Anci, spazzando via l'isolamento dei singoli municipi.

La rotta su Roma L'intesa serve anche a serrare i ranghi dopo la trasferta a Roma del 27 gennaio. In quell'occasione il direttivo nazionale dell'Anci ha definito i nuovi gruppi di lavoro. Ora l'Isola vuole sedersi ai tavoli romani presentando un blocco unico e una sola voce.

Il peso delle assemblee A tracciare i confini politici dell'operazione è Agostino Schiaffino. Il suo intervento inquadra il traguardo della nuova alleanza istituzionale: «Quello di lunedì non è stato un semplice incontro di cortesia, ma un atto di responsabilità verso i cittadini che rappresentiamo. I Consigli Comunali sono il cuore pulsante della democrazia locale, ma troppo spesso sono rimasti ai margini dei grandi processi decisionali. Con la nascita di questa Conferenza regionale, finalmente facciamo sistema. Dobbiamo portare lo spirito dei tavoli nazionali di Roma direttamente nei nostri territori: solo così la Sardegna potrà affrontare con autorevolezza sfide cruciali come la transizione digitale e la gestione dei fondi strutturali, garantendo che nessuna assemblea civica, dalla più grande alla più piccola, resti indietro».

Il sigillo dell'Anci Il tracciato politico è definito. Ora la pratica passa alla burocrazia. Spetta alla dottoressa Daniela Sitzia, per conto di Anci Sardegna, mettere i timbri e formalizzare l'organismo. I Consigli comunali sardi hanno firmato il loro patto di ferro.