Macomer, 12 milioni sui cantieri: via i Tir dal centro e nuovo svincolo sulla 131

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Macomer – Dodici milioni di euro sul tavolo e una mappa di cantieri per cambiare il volto della città. L'assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Piu, è sbarcato nel capoluogo del Marghine per fare i conti con il sindaco Riccardo Uda e la sua giunta. Sul piatto ci sono strade, case popolari, rischio alluvioni e l'emergenza traffico legata al nuovo inceneritore.

Il vertice in Municipio La Regione fa il punto sugli investimenti. I finanziamenti, partiti nel 2024, superano quota 12 milioni. I fondi servono a sistemare la viabilità urbana ed extraurbana, efficientare gli edifici, ristrutturare l'edilizia residenziale pubblica, sistemare la fiera e abbattere le barriere architettoniche.

Piu detta la linea del governo regionale. «La visita di oggi consolida un metodo di lavoro fondato sulla cooperazione tra livelli istituzionali e sulla programmazione condivisa degli interventi, nella consapevolezza che solo attraverso una visione strategica e una sinergia concreta tra Regione e Comuni sia possibile garantire sicurezza, sviluppo e qualità della vita ai cittadini del territorio».

L'addio all'incrocio a raso La priorità è il traffico in entrata. C'è una data per l'eliminazione del pericoloso svincolo sulla ex-131, in direzione Sassari. Le ruspe sono già al lavoro nella zona nord. Si tratta di uno degli ultimi incroci a raso (cioè sullo stesso livello della strada principale) rimasti sull'arteria. La Regione fissa la scadenza: l'opera sarà finita entro l'estate. La viabilità sarà più fluida e sicura.

L'emergenza termovalorizzatore Il nodo più critico riguarda i mezzi pesanti. A breve si accenderà il termovalorizzatore di Tossilo. Significa che i camion della spazzatura di 147 Comuni sardi convergeranno su Macomer. L'amministrazione comunale ha chiesto a Piu di adeguare le strade che collegano le zone industriali di Tossilo e Bonu Trau. L'obiettivo è creare una via alternativa per deviare i Tir fuori dal centro abitato, salvando le strade urbane dall'usura e dal caos.

Frane e alluvioni L'ultimo capitolo riguarda il dissesto idrogeologico. Le recenti ondate di maltempo hanno lasciato il segno in tutto il Marghine. Il Comune ha chiesto interventi strutturali urgenti per mitigare il rischio e mettere in sicurezza le aree più esposte. L'assessore ha garantito l'impegno di Villa Devoto per chiudere le emergenze idrogeologiche del territorio.