Miracolo a Palazzo. Maggioranza e opposizione, solitamente divise su tutto, si sono trovate d'accordo su un punto: la storia mineraria della Sardegna merita il timbro dell'UNESCO. E Alghero vuole essere della partita.
La Commissione Cultura, presieduta da Marco Colledanchise, si è riunita ieri, 13 febbraio, con un ordine del giorno ambizioso: l’adesione dell’Amministrazione alla Rete dei Comuni che spingono per la candidatura del Patrimonio Storico Minerario della Sardegna. L'obiettivo è entrare nelle Liste del Patrimonio Mondiale come "Paesaggio Culturale".
Il voto unanime
Il verdetto non ha lasciato spazio a dubbi. La Commissione ha espresso voto unanime. Destra, sinistra, centro: tutti hanno alzato la mano per dire sì. Si tratta di un progetto che intreccia memoria, paesaggio e la vecchia cultura del lavoro, cercando di trasformare le miniere dismesse in una prospettiva di sviluppo.
In aula è intervenuta l'Assessora alla Cultura, Raffaella Sanna. Ha spiegato che questa adesione non è una medaglietta da appuntarsi al petto, ma un modo per rafforzare il ruolo di Alghero nei processi di valorizzazione regionale e internazionale.
La soddisfazione del Presidente
Marco Colledanchise non nasconde la soddisfazione per un risultato politico netto.
«Il voto unanime di oggi dimostra che quando si parla di cultura, identità e futuro del territorio, le istituzioni sanno fare squadra. L’adesione di Alghero a questo percorso rappresenta una scelta strategica che guarda al lungo periodo. La candidatura UNESCO è un cammino impegnativo, ma è anche una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo della nostra città nei progetti di valorizzazione culturale di livello internazionale».
È un passaggio amministrativo, certo. Ma il clima di collaborazione registrato in Commissione segnala che, quando il progetto è alto, le scaramucce di bottega si possono mettere da parte.
![]()