Polizia Locale Alghero, è scontro totale tra Cisl e Comune. Monni: «Basta chiacchiere sui social, ci negano il dialogo da novembre»

Polizia locale Alghero

La diplomazia sindacale lascia il posto al muro contro muro. Il terreno di scontro è la riorganizzazione del Corpo di Polizia Locale di Alghero, ma il vero nodo del contendere sembra essere diventato il metodo, o meglio, l’assenza di un metodo condiviso. Antonio Monni, Segretario Generale della Cisl Fp Sassari, ha deciso di rispondere punto su punto alle ultime sortite dell'amministrazione comunale, rispedendo al mittente le accuse di "inadeguatezza".

Il cuore della polemica risiede in un silenzio che dura da mesi. Monni rivela un dettaglio che mina alla base la narrazione della giunta sulla disponibilità al confronto: «Sorprendono le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale di Alghero, soprattutto alla luce del fatto che alla nota formale inviata dalla CISL FP l’8 novembre dello scorso anno non è mai pervenuto alcun riscontro. Un silenzio difficilmente compatibile con la disponibilità al dialogo che oggi viene pubblicamente richiamata».

Il sindacato non arretra di un millimetro e chiarisce di non avere nulla contro il personale in divisa, ma contro chi lo gestisce. «La CISL FP non mette in discussione il valore e la professionalità delle donne e degli uomini della Polizia Locale; al contrario, è proprio per difendere il loro lavoro che continuiamo a chiedere attenzione sulle criticità organizzative e sulle condizioni operative».

La tensione sale quando si tocca il ruolo del sindacato, definito "inadeguato" dall'amministrazione comunale. La replica di Monni è secca: «Definire inadeguata l’azione del sindacato significa non coglierne la funzione: la tutela dei lavoratori non è un atto muscolare, ma un presidio di garanzia e responsabilità».

Per la Cisl, il tempo degli annunci virtuali è scaduto. La critica si sposta sul terreno della comunicazione istituzionale, giudicata troppo sbilanciata verso il web a scapito dei tavoli ufficiali. «Se l’obiettivo è davvero quello di rafforzare il Corpo, il confronto non può essere evocato solo a parole o affidato ai social con dichiarazioni assai discutibili: servono risposte concrete e un reale rispetto delle relazioni sindacali».

La chiusura di Monni è un ultimatum che non ammette repliche interpretative: il dialogo è possibile, ma solo a certe condizioni. «La CISL FP resta disponibile al dialogo, ma sia chiaro: il rispetto dei ruoli è reciproco e non negoziabile. Solo attraverso un confronto serio sarà possibile costruire una riorganizzazione credibile, nell’interesse dei lavoratori e della città».

Alghero si trova dunque davanti a una Polizia Locale che cerca una nuova identità organizzativa, ma che per ora resta impantanata in una guerra fredda tra chi governa e chi rappresenta i lavoratori.