Europa Verde Sardegna ufficializza il proprio sostegno alla linea della Presidente della Regione, Alessandra Todde, opponendosi al piano governativo che prevede un incremento dei trasferimenti di detenuti in regime di 41 bis nelle carceri isolane. Il movimento ecologista contesta sia il merito che il metodo del provvedimento.
La nota diffusa dai vertici regionali definisce la mossa di Roma in termini critici: «Si tratta di una scelta che riteniamo sbagliata nel metodo e pericolosa nelle conseguenze. Decisioni di questo peso non possono essere assunte senza un confronto reale con la Regione, gli enti locali e le comunità coinvolte, né possono ignorare l’impatto sociale che producono sui territori».
Antonio Piu, co-portavoce regionale, sottolinea i rischi per il tessuto sociale sardo. «Parliamo di scelte che incidono sulla vita quotidiana delle persone, sull’equilibrio delle comunità e sulla percezione di sicurezza – dichiara Piu – la Sardegna non può essere caricata di decisioni calate dall’alto che rischiano di accentuare fragilità sociali ed economiche già esistenti».
Il partito respinge l'idea dell'Isola come destinazione automatica per «funzioni scomode», reclamando invece investimenti su sviluppo e coesione. «Difendere l’autonomia decisionale della Sardegna significa difendere il benessere delle sue comunità – prosegue la co-portavoce regionale Francesca Citroni – le scelte che riguardano il nostro territorio hanno conseguenze sociali, economiche e culturali profonde e non possono essere prese senza ascoltare chi quei territori li vive ogni giorno».
Europa Verde annuncia quindi che sarà «al fianco della Regione in tutte le iniziative necessarie affinché il Governo apra un confronto vero e responsabile e tenga conto dell’impatto sociale, territoriale e umano delle proprie scelte».
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