Alghero: Undici tir per 55 tonnellate - il Palacongressi è libero. Cacciotto: "Scelta obbligata, l'alternativa era la plastica in strada"

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Commissione Ambiente a Porta Terra: l'area è stata ripulita domenica. Il Sindaco e l'Assessore Selva difendono la decisione dello stoccaggio d'emergenza: "Crisi nazionale degli impianti, non potevamo fermare la raccolta".

ALGHERO – L'emergenza è finita domenica scorsa, quando l'ultimo camion ha varcato i cancelli portandosi via il carico residuo. In totale, sono serviti 11 viaggi per smaltire le 55 tonnellate di plastica che, tra fine novembre e metà dicembre, avevano trasformato il retro del Palazzo dei Congressi in un deposito a cielo aperto. Stamattina, martedì 20 gennaio, a Porta Terra si sono guardati i numeri e le ragioni. La Commissione Consiliare Ambiente, presieduta da Christian Mulas, ha convocato il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessore Raniero Selva e i tecnici per spiegare alla città perché si è arrivati a tanto.

La difesa della scelta. Il nodo centrale è politico prima che tecnico: perché proprio lì? E perché accumulare rifiuti in città? La risposta dell'amministrazione punta il dito fuori dalle mura di Alghero, verso il blocco nazionale della filiera COREPLA. Il Sindaco Raimondo Cacciotto non arretra di un millimetro sulla gestione della crisi: “La situazione è stata affrontata tempestivamente e con senso di responsabilità dal Comune di Alghero... con lo stoccaggio temporaneo presso il piazzale retrostante del Palazzo dei Congressi. Una scelta necessaria e responsabile per non gravare sulle utenze e per non vedere le vie della città invase dalla plastica per un problema di carattere nazionale che non poteva ricadere sui cittadini”. Tradotto: meglio un deposito controllato (e brutto a vedersi) per tre settimane, che i sacchetti abbandonati sotto le case di tutti.

Logistica e sicurezza. Sulla location, finita nel mirino delle polemiche, l'Assessore all'Ambiente Raniero Selva motiva la decisione con ragioni puramente logistiche. “Abbiamo ritenuto che il sito del Palazzo dei Congressi, per la sua conformazione e per la sua posizione e anche per la pavimentazione facilmente ripristinabile sia stata la soluzione migliore... altre localizzazioni avrebbero reso difficoltoso il prelievo della plastica per i mezzi pesanti”. A rincarare la dose sulla sicurezza interviene il Presidente della Commissione, Christian Mulas, precisando “che l’area individuata è custodita e riparata dal vento, riducendo così possibili criticità ambientali. E inoltre, prima dell’arrivo del materiale, sono state effettuate operazioni di pulizia delle caditoie presenti nell’area del Palazzo dei Congressi, a tutela della sicurezza e del decoro urbano”.

L'allarme resta acceso. Se il piazzale è pulito, il problema a monte non è del tutto risolto. Dalla Commissione filtra un avvertimento di cautela: la saturazione degli impianti nazionali «potrebbe non considerarsi conclusa». L'ingranaggio del riciclo italiano scricchiola ancora e Alghero, come tutti i comuni, resta appesa alla disponibilità dei consorzi. Per ora il Palacongressi respira, ma la guardia resta alta.