Il Tar presenta il conto alla Giunta Todde: Sensi deve tornare al suo posto. La sanità sarda è un campo di macerie giuridiche

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I giudici bocciano lo "spoils system" della sinistra: la legge sui commissariamenti era incostituzionale, quindi l'ex Dg di Sassari va reintegrato. Cappellacci: "Caos totale". FdI: "Gestione disastrosa".

CAGLIARI – C'è un vecchio adagio che ricorda come le leggi si interpretino per gli amici e si applichino per i nemici, ma a volte arrivano i giudici a ricordare che la Costituzione vale per tutti, anche per le Giunte che hanno fretta di occupare le poltrone. La sentenza del Tar Sardegna arrivata mercoledì sera è una doccia gelata per l'amministrazione regionale guidata da Alessandra Todde e, di riflesso, un atto di giustizia per Flavio Sensi, l'ex direttore generale della Asl di Sassari nominato nel 2022 da Solinas e defenestrato anzitempo.

La decisione dei giudici amministrativi è «perentoria»: Sensi deve tornare al suo posto. Non è un capriccio del Tribunale, ma l'unica conseguenza logica dopo che la Corte Costituzionale aveva già demolito la legge regionale sui commissariamenti delle aziende sanitarie. Quella norma, voluta dalla nuova maggioranza per azzerare i vertici precedenti e piazzare i propri commissari, si è rivelata un boomerang giuridico. La motivazione del Tar è lapidaria: «Si impone il ripristino dello status quo». In italiano corrente significa che bisogna riavvolgere il nastro e annullare gli effetti di una epurazione fallita.

Il caos amministrativo Ora, però, si apre il baratro. La politica, nel suo furore iconoclasta, ha creato un mostro a tre teste (o meglio, tre Asl). Oltre a Sassari, nel limbo ci sono anche Cagliari e Olbia, rimaste fuori dal giro di nomine di fine anno. E che ne sarà delle altre nove aziende dove, ai primi del mese, si sono già insediati i nuovi manager scelti dalla sinistra?. Il rischio è una paralisi gestionale totale, con direttori che entrano, escono o restano sulla porta in attesa di capire chi comanda, mentre negli ospedali le liste d'attesa si allungano.

L'attacco del Centrodestra Davanti a questo capolavoro di incompetenza amministrativa, l'opposizione ha gioco facile. Il deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci, fotografa la situazione in poche parole: «La sanità sarda è nel caos». Ancora più duri i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, che bollano senza appello l'operato della Presidente come una gestione «disastrosa». Avevano provato a cambiare tutto per non cambiare nulla, ma hanno finito per bloccare tutto. E ora, a rimettere ordine, ci devono pensare i tribunali.