L'ex Presidente del Consiglio regionale traccia un quadro drammatico: "Un quinto della popolazione non ha il dottore. Endocrinologia a rischio chiusura, Medicina Sportiva ferma. E intanto assistiamo al balletto delle nomine".
ALGHERO – Se la salute è un diritto, ad Alghero sta diventando un privilegio per chi se lo può permettere. Il quadro tracciato da Michele Pais non lascia spazio a interpretazioni rassicuranti: tra medici di base che mancano all'appello e reparti ospedalieri che svaniscono nel nulla, la sanità pubblica in Riviera del Corallo sembra in via di estinzione.
Il consigliere comunale va dritto al punto, snocciolando cifre che dovrebbero togliere il sonno a chi amministra: «Ad Alghero e in tutto il territorio del sassarese, la sanità pubblica sta vivendo una fase di progressivo smantellamento che colpisce cittadini, famiglie e giovani. Ad Alghero 8000 cittadini, di il 20% della popolazione, senza medico di base».
Un quinto della città non ha un dottore a cui rivolgersi. Un dato che da solo basterebbe a dichiarare lo stato di emergenza.
Il Marino smantellato: addio Endocrinologia?
Ma l'emorragia non si ferma alla medicina territoriale. L'attenzione di Pais si sposta sull'Ospedale Marino, struttura che rischia di diventare una scatola vuota proprio mentre si discute del suo futuro.
«Ma non solo: il reparto di Endocrinologia faticosamente conquistato all’Ospedale Marino a rischio chiusura, fino al Centro di Medicina sportiva ormai di fatto non operativo», denuncia il consigliere.
La situazione di Endocrinologia è emblematica di una gestione precaria: «All’Ospedale Marino l’Endocrinologia è a rischio ridimensionamento, con un solo medico in comando e nessuna previsione di reparto nell’atto aziendale della ASL. Altro che passaggio senza conseguenze: è un passaggio al buio».
La stangata sulle famiglie per lo sport
Pais rilancia poi l'allarme, già suonato dalle associazioni, sulla morte clinica della Medicina Sportiva, un servizio essenziale che sta per chiudere i battenti per raggiunti limiti di età del personale.
«Il Centro di Medicina sportiva del Marino, che garantiva migliaia di prestazioni sanitarie annue, rischia la chiusura per gravi carenze di personale. Dal 1° febbraio il medico di riferimento andrà in pensione senza sostituti e la recente interruzione del servizio cardiologico rende impossibile la piena operatività».
La conseguenza è matematica e dolorosa per le tasche dei cittadini: lo spostamento obbligato verso il privato, «con un costo stimato di oltre 480 mila euro a carico delle famiglie». Per Pais, è «una situazione inaccettabile che crea disuguaglianze nell’accesso allo sport, soprattutto tra i giovani».
L'affondo politico: "Basta nomine, serve coraggio"
La conclusione è un attacco frontale alla politica degli annunci che non producono fatti, e un invito al Sindaco a smettere i panni dell'uomo di parte per vestire quelli del difensore civico.
«Ai proclami sul cambio di passo – conclude – seguono solo balletti di nomine illegittime e slogan. Il sindaco di Alghero, faccia sentire la sua voce chiamando in causa l'intero territorio della città metropolitana di Sassari, nelle stessa drammatica situazione, con paesi sforniti del tutto di assistenza medica. Si faccia prevalere l'interesse pubblico e la difesa dei cittadini, alla vuota appartenenza politica».