Il capogruppo di Fratelli d'Italia promuove la manovra nazionale 2026: "Fisco amico e risorse vere per i Comuni". Poi l'affondo sull'amministrazione locale: "Non basta sanare il passato, serve il coraggio di tagliare le aliquote".
ALGHERO – Da Roma arriva l'assist, ora tocca ad Alghero segnare il punto. È questa la lettura politica che Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale, dà della Finanziaria 2026 appena varata dal Governo. Al centro della riflessione c'è la cosiddetta "rottamazione quinquies", una misura che l'esponente di destra difende a spada tratta come atto di pragmatismo fiscale.
«Con la Finanziaria 2026 il Governo ha introdotto la rottamazione quinquies: una misura che consente ai cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale liberandoli da sanzioni e interessi sui tributi locali, e permette ai Comuni di recuperare risorse reali», spiega Cocco.
Non si tratta, secondo la visione di FdI, di un regalo agli evasori, ma di una stretta di mano tra Stato e contribuente. «È una scelta di buon senso – prosegue il consigliere – che conferma l’impostazione di Fratelli d’Italia: un fisco più vicino ai cittadini e più realismo nella gestione delle entrate. Ora spetta ai Comuni decidere se cogliere questa opportunità. Alghero non resti a guardare».
Il problema è il presente
Tuttavia, l'appoggio alla manovra nazionale diventa per Cocco il grimaldello per aprire una vertenza tutta locale. Se la rottamazione cura le ferite del passato, il problema resta la malattia del presente: il carico fiscale.
«Attenzione però – avverte Cocco – sanare il passato è utile, ma non sufficiente. Il vero nodo è il presente. Alghero continua ad avere una pressione fiscale comunale troppo alta. Se si vogliono aiutare davvero famiglie e imprese, serve una riduzione strutturale delle aliquote comunali e delle tariffe, non solo misure una tantum».
La ricetta liberale
La filosofia espressa dal capogruppo è chiara e liberale: «Lo diciamo da tempo: meno tasse locali significano più investimenti, più consumi, più lavoro. I soldi lasciati nelle tasche dei cittadini producono crescita, non quelli immobilizzati in bilanci incapaci di spendere».
In conclusione si rivolge direttamente all'amministrazione comunale affinché abbia «il coraggio politico di cambiare rotta». Per Cocco la strada è una sola: «Alleggerire la fiscalità, migliorare la riscossione ordinaria e smettere di usare le tasse come unica leva. È questa la strada per uno sviluppo vero di Alghero».
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