Sanità sarda, Cappellacci: “A buon punto? No: ultimi sul PNRR”. Depositata un’interrogazione al Ministro della Salute

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Le dichiarazioni della presidente della Regione Alessandra Todde, che nel messaggio di auguri di fine anno ha parlato di un presunto “percorso di ricostruzione” della sanità sarda, riaccendono lo scontro politico. A intervenire è Ugo Cappellacci, che contesta in modo netto la lettura fornita dalla Giunta regionale e richiama i dati sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

«A buon punto? Sì, come sul PNRR: ultimi in Italia», afferma Cappellacci, mettendo in discussione l’ottimismo espresso dalla presidente. Un giudizio che, secondo il deputato di Forza Italia, non trova riscontro nella situazione reale del sistema sanitario regionale.

Nel suo intervento, Cappellacci attacca direttamente la narrazione della Giunta Todde: «La presidente Todde se la suona, canta e balla, ma il suo canto incanta solo i suoi adepti. La realtà, certificata dai fatti e dai dati, racconta tutt’altro: una sanità allo sbando, paralizzata da commissariamenti, riforme contraddittorie e una governance instabile che sta compromettendo servizi, diritti e investimenti».

È su queste basi che Cappellacci annuncia il deposito di un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministero della Salute, con l’obiettivo di fare piena chiarezza sulla situazione della sanità sarda e, in particolare, sullo stato di avanzamento della Missione 6 Salute del PNRR.

Secondo il deputato, i ritardi non riguardano singoli interventi ma l’intero impianto del Piano.
«Altro che “a buon punto” – prosegue Cappellacci – la Sardegna risulta drammaticamente in ritardo nella realizzazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità, negli interventi sugli ospedali e nella digitalizzazione sanitaria». Ritardi che vengono definiti «gravi e generalizzati» e che, a suo giudizio, rischiano di produrre una doppia conseguenza: la perdita di risorse europee e la negazione ai cittadini di cure e servizi essenziali.

L’interrogazione depositata chiede al Ministro di verificare lo stato reale di avanzamento dei progetti PNRR Salute in Sardegna, di accertare se i ritardi denunciati corrispondano al vero e di chiarire quali azioni di monitoraggio e supporto siano state attivate finora. Tra i quesiti posti, anche l’eventuale necessità di un intervento urgente di affiancamento o di rafforzamento della governance regionale, per evitare ulteriori criticità e tutelare il diritto alla salute.

La presa di posizione politica si chiude con un affondo sul piano del linguaggio e della responsabilità istituzionale:
«La sanità non è un terreno per la propaganda né un palcoscenico per autocelebrazioni. Quando i cittadini aspettano mesi per una visita, quando gli ospedali vengono smontati e rimontati come un Lego politico, parlare di “ricostruzione” non è ottimismo: è negazione della realtà».